Coronavirus, Rosato: “Italiani sono responsabili, miglioreremo i decreti”

Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei Deputati e presidente di Italia Viva, intervistato dall'Agenzia Dire
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “I cittadini stanno dimostrando responsabilita’. Il Governo ha dovuto prendere provvedimenti duri ma necessari alla luce dell’emergenza. Ora, quelle norme possono essere migliorate nel passaggio parlamentare. Per questo, e’ importante che le Camere lavorino: per dare risposte a quelle categorie che, vista l’urgenza con cui le norme anti-coronavirus sono state prese, hanno bisogno di precisazioni o aggiustamenti riguardo la loro posizione”. Lo dice Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei deputati e presidente nazionale di Italia Viva, che intervistato dall’Agenzia Dire, spiega come si potra’ intervenire per migliorare anche quelle misure che ad alcune categorie di lavoratori o imprese possono sembrare eccessive.

Rosato spiega: “Penso che prima di tutto occorre stimolare il senso di responsabilita’ degli italiani, che c’e’. Perche’ la maggior parte degli italiani rispettano le regole e restano a casa anche con sacrificio perche’ ricordiamo che stare a casa non e’ per tutti un divertimento: ci sono anche case piccole, nuclei familiari grandi o con bambini piccoli che devono stare tante settimane e tanti giorni chiusi dentro. Penso che ci possa essere bisogno di qualche aggiustamento ma bisogna avere dei dati ‘scientifici’ per farlo. Io per esempio penso che la limitazione dell’orario dei supermercati non sia una buona idea perche’ avere i supermercati aperti per piu’ ore vuol dire che le persone si diluiscono di piu’ durante le giornate”.

Altro capitolo, il trasporto pubblico: “Non serve per andare a passeggiare, serve a chi -infermieri o medici o operatori dei servizi che sono attivi- possano andare a lavorare. Quindi va bene limitare le corse ma occorre farlo con grande discernimento e non solo per dare dei messaggi ma per fare cose che veramente servono”.

La prossima settimana il Parlamento torna a riunirsi per l’esame dei decreti. “Questo e’ necessario- sottolinea Rosato– anzi il Parlamento non deve mai chiudere. Ci sono milioni di italiani che in queste ore stanno lavorando e bisogna che anche noi facciamo la nostra parte: c’e’ il Governo che ha assunto dei provvedimenti, il Parlamento deve convertire i decreti legge. Ci sono molte cose su cui vale la pena confrontarsi, maggioranza e opposizione e maggioranza e Governo, per capire se tutte le norme sono state fatte nel modo migliore o se c’e’ qualche cosa che puo’ essere migliorata. Io credo che ci sia qualcosa che puo’ essere migliorata”.

Quali saranno le proposte di Italia viva, che verranno sostanziate in emendamenti? “Intanto- spiega il vice presidente della Camera – bisogna dire che questo e’ un decreto urgente, assunto di corsa e mette in moto moltissime risorse. E’ il piu’ grande intervento di questo tipo fatto nella storia del nostro Paese. Il giudizio e’ positivo perche’ si tratta di una misura di emergenza. Ma questa e’ una prima tappa, dopo ci saranno altre tappe”, ossia le modifiche in sede di approvazione delle Camere.

“Penso per esempio ai titolari di partita Iva e ai professionisti- dice Rosato– che hanno bisogno di risposte naturalmente piu’ precise di quelle che sono state date, ma penso anche a delle categorie che hanno di bisogno di vedersi dare delle risposte: penso agli ambulanti che sono stati tra i primi oggetto di un provvedimento di chiusura; quella e’ una categoria che non ha risposte sufficienti. E poi bisogna entrare nello specifico di alcune cose che, nella necessaria rapidita’ con chi e’ stato assunto il provvedimento, possono essere sfuggite: penso ai dentisti che si vedono chiusi i loro studi per evidenti motivi e ora si trovano senza reddito. Abbiamo bisogno di intervenire anche su quelle tipologie”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

21 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»