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Tg Psicologia, edizione del 21 febbraio 2020

CON ASSISTENZA INDIRETTA FAMIGLIA SELEZIONA OPERATORI MA…

Diretta o indiretta, come scegliere l’assistenza domiciliare? Con la forma indiretta “i fondi arrivano direttamente dal Municipio alla famiglia, che in autonomia procede con la selezione dell’operatore”. La criticità maggiore, tuttavia, è che “i fondi non arrivano con cadenza mensile ma ogni tre mesi e non tutti possono permetterselo”. A fornire un quadro dei pro e dei contro delle due forme assistenziali è Adele Giannone, psicologa al fianco di Giampaolo, un giovane adulto romano con disabilità psicofisica dalla cui esperienza nasce l’associazione ‘Gipa Fuori dalla Stanza’.

SINPIA: PER ADOLESCENTI MANCA RISPOSTA SU TERRITORIO

Nell’ambito dell’accesso ai servizi territoriali una “delle emergenze più rilevanti degli ultimi anni riguarda i disturbi psichiatrici in adolescenza che non riescono ad avere una risposta mirata, adeguata e intensiva sul territorio e in strutture come i centri diurni. I minori rischiano di arrivare allo scompenso acuto e, di conseguenza, ad avere bisogno del ricovero ospedaliero e/o dell’inserimento in strutture residenziali terapeutiche”. Cosi’ Antonella Costantino, presidente della Sinpia, fa il punto delle criticità, anche in tema di posti letto, sulla neuropsichiatria infantile.

NEL LAZIO 112 MILA CITTADINI SOFFRONO DI DEPRESSIONE

Nel Lazio sono 112.000 i cittadini che soffrono di depressione, dei quali circa 11.000 non rispondono ai trattamenti. E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla Fondazione Onda, che oggi in Campidoglio ha presentato un manifesto in dieci punti che elenca le azioni che le istituzioni dovrebbero mettere in campo per fronteggiare al meglio la malattia, dalle campagne di prevenzione e screening alla riduzione dei tempi della diagnosi, dalla diminuzione dei costi alla definizione di un Piano nazionale di lotta alla depressione. “I numeri sono preoccupanti, serve una maggiore attenzione di tutti” ha detto il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito.

BOTTACCIOLI (SIPNEI): RIPENSARE RADICALMENTE PREPARAZIONE PARTO

“Occorre ripensare radicalmente la preparazione al parto. Quella che abbiamo è ancora molto antiquata e la Sipnei sta facendo molto lavoro con le ostetriche, le ginecologhe e i pediatri per riuscire a impostare un nuovo schema di preparazione che non sia rudimentale come quello che si è usato finora”. A parlarne è Francesco Bottaccioli, presidente onorario e fondatore della Sipnei, che con riflette sull’importanza, delle prime fasi della vita del bambino, e si rivolge anche ai pediatri.

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21 Febbraio 2020
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