Sanremo, Muroni: “Fiorello fa da spalla ad Amadeus? Si confronti con noi deputate”

La deputata di Liberi e Uguali è intervenuta su Radio Cusano Campus
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ROMA – Continua la polemica sulle parole, da molti definite sessiste, di Amadeus durante la conferenza stampa per la presentazione del 70esima edizione del Festival di Sanremo. Contro il conduttore si sono mosse molte donne dello spettacolo e non solo: 29 donne della politica italiana di schieramenti differenti si sono unite qualche giorno fa e hanno scritto una lettera chiedendo espressamente ad Amadeus di fare delle scuse pubbliche a nome di tutte le donne. 

Rossella Muroni di Liberi e Uguali, una delle 29 donne firmatarie della lettera inviata alla Rai, è intervenuta a ‘Un Giorno Da Ascoltare’ con Misa Urbano e Arianna Caramanti su Radio Cusano Campus. Non è un Paese per Donne. 

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“Fiorello è sceso recentemente in campo per fare spalla al suo collega Amadeus affermando che le frasi dette sono di poco spessore e accusando noi donne della politica di occuparci di cose che non ci competono, come se la politica fosse un settore a parte- ha dichiarato Muroni- a Fiorello vorrei dire che anche nella politica c’è un forte maschilismo e non possiamo quindi far finta di niente e lasciar passare ciò che è accaduto nell’Ariston che rappresenta un pezzo importante per la cultura del nostro Paese: gli italiani hanno un problema per quanto riguarda la percezione di noi donne ed è evidente che il loro genere sia in difficoltà, quindi vorrei dire a Fiorello di non preoccuparsi delle donne e di iniziare a capire che noi siamo un valore aggiunto non una minaccia per la loro professione”. 

Me too. “Per contrastare questa società ancora così sessista che ci vuole madri ma che poi non fa lavorare le donne che rimangono incinte, spesso cacciate via dai posti di lavoro perché non più produttive, ci vorrebbe un bel Me too all’italiana. Per una donna è ancora molto difficile contrapporsi al branco e uscire dal coro come è accaduto per le donne che saranno presenti sul palco dell’Ariston accanto ad Amadeus che non si sono opposte alle sue uscite infelici e questo non toglie di un grammo la gravità e la responsabilità di quanto detto dal presentatore. La situazione cambierà soltanto se noi donne ci uniamo tutte insieme”. 

L’invito delle deputate. “Con le altre 28 donne firmatarie della lettera alla Rai abbiamo deciso di invitare Fiorello a un confronto con noi per dimostrargli quanto noi donne lavoriamo in politica per combattere questi temi così che, invece di contrapporci e dirci che dovremmo parlare solo del nostro campo e difendere il suo compagno di giochi Amadeus, si renda conto che occorre collaborare tutti insieme per contrastare il maschilismo imperante della nostra società che vede le donne come rivali: la maggior parte degli uomini infatti teme il confronto con noi donne e teme di perdere il potere per lasciarlo a una donna a causa della loro immensa vanità.” 

La lettera. “Ad oggi non ci ha ancora risposto nessuno, né Amadeus né qualcuno dei vertici Rai e a tal proposito voglio anche lanciare un appello ad Amadeus: noi deputate siamo disponibili a fare un passo accanto a lui; siamo disponibili a salire sul palco dell’Ariston per lanciare un messaggio positivo tutti insieme anche di riconciliazione, senza risentimento poiché il nostro è un Paese già molto arrabbiato per molti motivi”.

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21 Gennaio 2020
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