Prescrizione, il Pd contro Bonafede: “Rispetti accordi, vertice subito”. E annuncia: “Nostra proposta in parlamento”

Il Pd attacca Bonafede e minaccia: "Si rispettino accordi di maggioranza, noi fino a oggi siamo stati leali"
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ROMA – “In tema di riforma della giustizia richiamiamo le forze di maggioranza al rispetto del programma di governo, avendo il Pd dimostrato lealtà su tutti gli altri dossier fino ad oggi approvati. Abbiamo rilevato nell’incontro di ieri sera che in tema di riforma del processo penale siamo indietro rispetto alla tabella di marcia stabilita con il ministro Bonafede che, nonostante diversi incontri di maggioranza, non ha presentato ancora un testo, di sintesi delle posizioni, che punti a garantire tempi certi per la ragionevole durata del processo, così come stabilisce la Costituzione”. Così in una nota il responsabile giustizia del Pd Walter Verini.

“Non possiamo perdere tempo prezioso, per questo abbiamo chiesto una riunione di maggioranza sul tema da tenersi nei prossimi giorni. I cittadini e le imprese vogliono una giustizia che garantisca tempi certi per la durata dei diversi gradi di giudizio. Per questi motivi presenteremo una nostra proposta di legge in Parlamento come contributo del Pd per una soluzione seria per la giustizia italiana”.

RENZIANI: MACCHÉ 7 GENNAIO, TESTO COMPENSAZIONE ENTRO ANNO

“Abbiamo chiesto la stessa urgenza che si è avuta per le intercettazioni anche sulla prescrizione: chi ha deciso di rimandare la discussione al 7 gennaio ha perso tempo prezioso per dare tempi certi a vittime e colpevoli”. Lo dice Marco Di Maio, deputato di Italia Viva, conversando con i cronisti a Montecitorio. Per i renziani quindi serve “una giustizia che dia risposte in tempi certi e in maniera più efficace”. Di Maio ricorda: “Abbiamo chiesto ieri sera di intervenire con il milleproroghe, ma ci è stato detto di no”.

Di qui la richiesta: “Entro la fine dell’anno si depositi un testo sul tema ampio del processo penale, non si lasci entrare in vigore una legge così importante come l’eliminazione a prescrizione senza un atto di compensazione non tanto nei confronti di Italia Viva, ma chiediamo che si compensi lo squilibrio generato dalla prescrizione”.

LEGGI ANCHE: La riforma sulla prescrizione in vigore dal 1 gennaio, vertice aggiornato al 7

DELLA VEDOVA: SCEMPIO GIURIDICO CHE VA FERMATO

Il blocco della prescrizione è uno scempio giuridico. Se le forze non populiste di maggioranza, Pd e Italia Viva, hanno coraggio devono impedire che questo si compia in nome loro”. Lo afferma il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

“L’impegno ad accorciare i tempi dei processi è credibile? Dimostrino di crederci loro per primi e rinviino la riforma della prescrizione all’entrata in vigore della riforma sui tempi dei processi. Poi se ne parlerà. Altrimenti, una volta di più, anche sulla giustizia Pd e IV porteranno acqua al mulino populista, anti politico e- conclude Della Vedova- anti crescita del M5S. Più Europa non ci sta”.

CECCANTI: NORMA INCOSTITUZIONALE, CHIGI NON IMPEGNI AVVOCATURA STATO

“Purtroppo la norma incostituzionale sulla prescrizione entrerà in vigore il primo gennaio. Ovviamente, se non si riuscirà a provvedere per legge nel frattempo come necessariamente si dovrebbe, nel corso di un giudizio incidentale perverrà prima o poi alla Corte per fare la prevedibile fine di essere eliminata dall’ordinamento. E’ importante che qualora si arrivi a questo passaggio la Presidenza del Consiglio eviti di impegnare l’Avvocatura dello Stato in una difesa sbagliata. Per questa ragione ho elaborato un’interrogazione che presenterò domani, chiedendo nel frattempo l’adesione a tutti i deputati di tutti i gruppi”. Lo dice Stefano Ceccanti, capogruppo Pd Commissione Affari Costituzionali.

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20 Dicembre 2019
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