FOTO | VIDEO | A Bologna genitori ‘sottratti’ in presidio: “Ci togliete i figli? Attenti”

A Bologna l'associazione Genitori sottratti ha dato vita a una manifestazione davanti al Tribunale minorile, tra magliette 'Mai più Bibbiano' e un pacchetto di caramelle pro 'Bigenitorialità'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Un presidio di fronte al Tribunale dei minorenni dell’Emilia-Romagna contro i “servizi sociali deviati” e a sostegno della “bigenitorialità”, e contestato dagli antifascisti. Lo ha promosso questa mattina l’associazione Genitori sottratti, che si è trovata in via del Pratello a Bologna. “Ieri Bibbiano e oggi?” il nome della manifestazione, con l’obiettivo di chiedere tutela per i minori e le loro famiglie e sollecitare la conclusione delle indagini su “Angeli e demoni” a Bibbiano.

Una quarantina di persone, tra i quali c’erano genitori con figli in affido, ognuno con la propria storia da raccontare; chi con indosso magliette “mai più Bibbiano” ispirate all’ormai noto caso balzato alla ribalta delle cronache nazionali, chi con volantini. Tra di loro, anche qualcuno proveniente proprio da quella val d’Enza da cui è partita l’inchiesta. “Mio figlio adesso ha otto anni, quando me l’hanno portato via aveva due anni e mezzo– racconta con la voce rotta dall’emozione Sonia Cecchinato, una delle mamme presenti- siamo qui per portarci a casa nostro figlio, vogliamo giustizia per questo”.

A pochi metri di distanza dal presidio, l’inequivocabile striscione “Fuori i fasci da Bologna” del contro-presidio promosso dal comitato Pratello R’esiste, che accusa i manifestanti di strumentalizzare in chiave politica i fatti di cronaca come quelli accaduti a Bibbiano, nonché di aver dato una connotazione no-gender al presidio, come testimoniavano alcuni gadget, tra cui un pacchetto di caramelle ribattezzato “Bigenitorialità”, a ribadire l’importanza del bambino di avere un padre e una madre. E qualche politico in effetti è arrivato a sostegno dell’iniziativa: i consiglieri comunali Paola Francesca Scarano (Lega) e Marco Lisei (Fdi) e quello regionale Michele Facci (Fdi). Lisei in particolare ha puntato il dito contro il Pd, che ha una “responsabilità totale” della vicenda di Bibbiano: “Mi meraviglia che non facciano autocritica e che non provino quantomeno a raddrizzare un pochino la rotta su questi temi”.

Presente, però dall’altra parte della barricata, anche la consigliera Emily Clancy di Coalizione civica: “È la seconda volta in pochi giorni che sovranisti, forze di estrema destra, neofascisti, associazioni di padri separati, pro vita, manifestano davanti al Tribunale dei minori con autorizzazione della Questura… La strumentalizzazione politica di una vicenda delicata come quella di Bibbiano, il veicolare l’odio ammantandosi della volontà di tutelare i più piccoli è la condotta opposta a quella di chi dovrebbe proteggere un minore, soprattutto dopo una vicenda traumatica”. Gli attivisti del contropresidio, una ventina circa, hanno aggirato il blocco dei Carabinieri che avevano chiuso la strada arrivando un’ora prima dell’orario stabilito della manifestazione. Altri sono stati trattenuti dai due cordoni di Polizia, tenuti a debita distanza dall’ingresso del Tribunale dei minorenni.

 

Seppur l’evento si sia svolto pacificamente, c’è stata qualche discussione accesa tra le due parti: la contestazione infatti non è piaciuta ai Genitori sottratti, soprattutto il sentirsi etichettati come ‘fascisti’. “C’è una filiera che campa sulla sottrazione dei minori, a partire dai servizi sociali deviati, e da quelli che non capiscono niente di questi temi e che oggi credono che siamo fascisti: non avete capito un c…” grida al microfono Roberto Castelli, presidente dell’associazione. “Noi al Tribunale e ai servizi sociali diciamo ‘vi teniamo d’occhio, state attenti‘, perché la società civile non dimentica… Questo è il nostro messaggio- prosegue Castelli parlando alla stampa- i bravi operatori, che facciano il loro lavoro, ma gli altri… state attenti perché noi siamo la società arrabbiata che non tollera più sottrazioni di minori“.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

20 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»