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Per l’azzurro Thomas Ceccon oro e record mondiale nei 100 dorso. Trionfa anche Pilato nei 100 rana

Il 21enne di Schio chiude in 51"60 davanti all'americano Murphy, a cui strappa anche il primato di velocità. Pilato vince a 17 anni. Minisini-Ruggiero oro nel misto tecnico di nuoto sincronizzato. Quadarella solo quinta nei 1.500

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(Foto di Andrea Staccioli/DBM)

ROMA – L’italiano Thomas Ceccon è medaglia d’oro nei 100 dorso ai Mondiali di nuoto in corso a Budapest, in Ungheria. L’azzurro, 21enne di Schio, ha toccato in 51″60: è il nuovo record del mondo, polverizzato e strappato allo statunitense Ryan Murphy, il 51″85 nuotato ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Proprio Murphy ha chiuso alle spalle di Ceccon, conquistando l’argento con 51″97. Bronzo a un altro statunitense, Hunter Armstrong, 51″98.

LA GIOIA DI THOMAS: “OGGI NON AVEVO RIVALI”

Non mi aspettavo questo tempo oggi, è fortissimo. Di sicuro non capita tutti i giorni di fare un record del mondo, in Italia lo hanno fatto quattro atleti ed è qualcosa che nella carriera di uno sportivo è tanta roba. Sapevo che Murphy (il precedente primatista, ndr) si nasconde sempre e poi tira fuori qualcosa in finale, ma io mi sentivo bene e la gara di ieri mi ha dato tanta sicurezza e già allora potevo fare il record. Non dico che sapevo di vincere, ma oggi non avevo rivali“. Così Thomas Ceccon, oro nei 100 dorso ai Mondiali di Budapest, in Ungheria, con il nuovo record del mondo nella distanza, 51″60.

“Non so che pensare – ha aggiunto Ceccon intervistato da RaiSport – È vero, mancavano i due russi (Kolesnikiv e Rylov, ndr), con loro sarebbe stato un di più rispetto a quello che ho fatto oggi. L’obiettivo comunque è ancora più in alto, anche se sono molto contento”, ha concluso il 21enne veneto.

IL TRIONFO DI BENEDETTA PILATO NEI 100 RANA

Benedetta Pilato è medaglia d’oro nei 100 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. La 17enne pugliese ha chiuso in 1’05″93 davanti alla tedesca Anna Elendt e alla lituana Ruta Meilutyte.

SINCRO, ORO PER MINISINI-RUGGIERO NEL MISTO TECNICO

I romani Giorgio Minisini, 26 anni, e Lucrezia Ruggiero, 22 anni, sono i campioni del mondo del misto tecnico. In finale confermano la prima posizione dell’eliminatoria di sabato (88.5734) e migliorano anche il punteggio vincendo con 89.2685 punti, di cui 27.3 per l’esecuzione, 27.1 per l’impressione artistica e 34.8685 per gli elementi. Sulle note del Requiem di Giuseppe Verdi, i due atleti hanno reso omaggio alla storia del nostro Paese e alla ripresa e al ritorno alla normalità.

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Foto di Andrea Masini/DBM

Entrambi tesserati con Aurelia Nuoto e Fiamme Oro e allenati dal direttore tecnico della nazionale Patrizia Giallombardo, per Minisini è il secondo successo iridato dopo quello ottenuto nella capitale magiara insieme all’ex capitano della nazionale Manila Flamini, per Ruggiero è la prima medaglia internazionale all’esordio assoluto.

Alle loro spalle il Giappone è secondo con una coppia completamente nuova rispetto a quella che ha conquistato il bronzo in Corea del Sud, composta dai fratelli Tomoka e Yotaro Sato, 21 e 18 anni da compiere rispettivamente il 22 e 10 agosto, che totalizzano 86.5939 (a Gwangju c’erano Abe Atsushi e Adachi Yumi). Terzi i cinesi Shi Haoyu e Zhang Yiyao, che erano stati quinti nel 2019, con 86.4425.

SINCRO, BRONZO AZZURRO NEL LIBERO COMBINATO

L’Italia ha conquistato la medaglia di bronzo nel libero combinato. La formazione azzurra (insieme al capitano Gemma Galli, in acqua Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo e Costanza Ferro, Marta Iacoacci, Marta Murro, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino) ha chiuso l’esercizio con 92.0333 punti (27.6 per l’esecuzione, 36.9333 per l’impressione artistica e 27.5 per la difficoltà) e conquista dunque la decima medaglia della storia del nuoto sincronizzato ai Campionati del mondo, la prima in questa specialità. Oro all’Ucraina con 95.0333 punti, seconde le sincro del Giappone con 93.5667 punti

QUADARELLA SOLO QUINTA NEI 1.500

Simona Quadarella chiude al quinto posto i 1.500 nei Mondiali di nuoto in corso a Budapest, in Ungheria. La romana, classe 1998, non è riuscita a confermarsi regina della gara dopo il trionfo di Gwangju 2019 e ha chiuso in 16’03″84, staccata di oltre 33 secondi dalla vincitrice: l’oro è andato alla statunitense Katie Ledecky, dopo una gara condotta in solitaria e chiusa in 15’30″15. Argento alla statunitense Katie Grimes, bronzo all’australiana Lani Pallister.

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2022-06-21T13:51:23+02:00