Panico M5S. Famiglia Grillo e Conte Amleto: essere o non essere capo dei ‘grillini’?

giuseppe conte fotomontaggio
L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – “Se Conte non decide in fretta la vedo male, molto male, il Movimento rischia di sparire del tutto“, spiega un esponente ‘grillino’ piazzato nelle stanze governative. Il video con urla postato ieri da Beppe Grillo, dove il garante del M5S difende il figlio accusato di stupro e si scaglia contro la donna vittima e i magistrati che stanno chiudendo le indagini, si sta trasformando in un boomerang pericoloso soprattutto per i livelli istituzionali visto e considerato che stiamo parlando della prima forza politica in Parlamento. Ieri nessuno è riuscito a fermare Grillo, che non ha voluto sentire ragioni. Ed oggi l’affare di famiglia, con anche la presa di posizione della moglie e mamma (“mio figlio innocente, la ragazza era conseziente”) è esploso scatenando le reazioni di tutte le altre forze politiche. “La moglie di Beppe Grillo, risponde dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io – sottolinea Maria Elena Boschi di Italia Viva- non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”. Per la vicesegretaria del Pd, Irene Tinagli “le parole di Grillo sono inaccettabili e vergognose. Solidarietà alla ragazza, alla famiglia e alle vittime di ogni violenza. Non importa quando denunciate, cosa avevate fatto o indossato: non siete nè complici nè colpevoli. La politica deve sempre affermare questo principio”.

Nel Movimento si vivono ore drammatiche e sta salendo anche l’irritazione nei confronti dell’ex premier, Giuseppe Conte, indicato da Grillo come nuovo leader. Conte sta lavorando al documento programmatico e di riorganizzazione per rilanciare l’azione del Movimento. Ma non parla, nessuno ha notizie e questo alla fine solleva dubbi sulla sua volontà di accettare l’incarico. Forse, suggerisce un’altra campana ‘grillina’, “Conte sta valutando se non sia meglio abbandonare la vecchia compagnia allo sbando e mettersi in salvo con chi ci sta, per lanciare un nuovo Movimento incentrato sulla sua persona, pulita e forte di un alto consenso popolare”.

La situazione viene seguita con apprensione anche dentro il Pd di Enrico Letta, che sta puntando sull’alleanza politica con i ‘grillini’. A spaccare ancora di più ci pensa Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che ha già emesso la sentenza: “Il M5S è finito… Sipario”; a ruota l’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci: “Aspetto con impazienza le parole che dovrà dire il leader in pectore del M5S Giuseppe Conte in merito all’incredibile video del garante. Dopo le parole dell’ex comico, servono chiarimenti urgenti come minimo sulla giustizia e sulla responsabilità della politica. Il perdurare di questo silenzio renderebbe qualsiasi alleanza privilegiata molto più difficile”. Una prima risposta arriverà tra qualche giorno, al confronto pubblico che sta organizzando l’area di sinistra di Goffredo Bettini tra il segretario Letta e lo stesso Conte.

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