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Tg Lazio, edizione del 20 aprile 2020

CORONAVIRUS: NEL LAZIO 60 NUOVI CASI, DATO PIÙ BASSO DAL 12 MARZO

Nel Lazio sono 60 i nuovi casi di positivita’ al coronavirus, 8 i decessi, 8 i pazienti guariti. Escono oggi dalla sorveglianza in 17.647. Si tratta del dato più basso dal 12 marzo come confermato dall’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato durante la videoconferenza odierna della task-force regionale per il Covid-19. “Non dobbiamo ora vanificare gli sforzi,- ha aggiunto D’Amato- e’ il momento di stabilizzare questa discesa e continuare a lavorare e mantenere alta l’attenzione sulle case di riposo e le RSA”.

NEL LAZIO 3% CASI IN TERAPIA INTENSIVA, 19% I GUARITI

Nel Lazio, dei casi finora confermati, il 24% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 48% è in isolamento domiciliare e il 3% e’ in terapia intensiva mentre i guariti sono il 19%. Sono i numeri diffusi oggi dall’Unita’ di Crisi della Regione Lazio. Dall’istituto Spallanzani inoltre fanno sapere che considerato il trend ormai consolidato di decrescita dei ricoveri ospedalieri, “si sta procedendo a ricoverare pazienti provenienti da altri presidi, anche pazienti sospetti e da diagnosticare”.

CORONAVIRUS, RAGGI: RIAPRIRE SCUOLE A LUGLIO COME CENTRI ESTIVI

Riaprire le scuole a luglio come fossero dei centri estivi. A lanciare l’idea è la sindaca di Roma, Virginia Raggi preoccupata per le condizioni psicologiche dei più piccoli: “Credo che i bambini- ha spiegato la sindaca- stiano sviluppando delle cattive abitudini, dei turbamenti. Se non possono entrare in contatto con i loro simili rischiano di non avere uno sviluppo corretto. Se si potesse riaprire, con due turni di mattina e di sera, potrebbe essere un’idea”.

CORONAVIRUS, A ROMA LETTORI IN FILA PER RIAPERTURA LIBRERIE

Riaprono dopo due mesi le librerie a Roma e nel Lazio. Nonostante la giornata piovosa molti cittadini si sono messi in fila per tornare ad acquistare i libri. In un’atmosfera generale di entusiasmo sono stati accolti da librai muniti di gel e mascherine. “Siamo contenti per questa riapertura-ha detto il direttore della Feltrinelli Eritrea, Giuseppe Mei- le persone sono contente, ma era importante farlo in sicurezza. Bisogna aiutare il Paese nella ripresa economica e culturale, ma anche rispettare le norme e avere accortezze”.

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20 Aprile 2020
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