Dopo le proteste Casellati severa: finito il tempo si chiude il microfono

La presidente del Senato lo spiega in apertuta di seduta, facendo riferimento all'animata giornata di ieri
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ROMA – Oggi “quando scattano i minuti non darò, proprio per non dar luogo alle polemiche che ci sono state ieri, minuti supplementari”. Quindi “si chiude il microfono quando scattano i minuti, cosi nessuno potrà protestare”. Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, lo dice all’apertura della discussione generale sullo scostamento di Bilancio, da poco iniziata nell’Aula del Senato. Il riferimento è all’animata seduta di ieri, quando dall’emiciclo si sono levate proteste perché Casellati ha concesso dei ‘minuti di recupero’ a Matteo Salvini. Alle proteste il presidente del Senato ha ribattuto che “hanno raddoppiato i tempi tutti” e “non è mia abitudine togliere la parola a nessuno”, quindi “lasciate continuare il senatore Salvini”. Visto l’andazzo di ieri, pero’, la decisione di oggi: “ho sempre dato tempi supplementari a tutti poi la risposta e’ stata la protesta”, lamenta Casellati, quindi “oggi ai minuti prefigurati cadrà il microfono”.

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