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Sainz rincorre, Leclerc rimonta: solo Verstappen doma la Ferrari

Al Gp del Canada il monegasco, partito penultimo, chiude quinto. Secondo posto (con giro veloce) per il compagno della Rossa, dietro il campione del mondo in carica

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(Crediti foto: Ferrari)

ROMA – Dal fondo vedi passarti davanti tutta la griglia, come il film della vita prima di morire. Ma Leclerc non muore, sopravvive. Sacrifica la partenza del Canada sull’altare del vantaggio tecnico, pensando alle prossime gare da affrontare con quattro motori, e mai più alla bile lasciata tra Monaco e Baku. Lì davanti facciano quel che devono, Verstappen e Sainz. I tentativi di fuga della Red Bull campione del mondo, il rimpiattino del cambio gomme scontato nei virtual safety, l’elastico per giocarsi la vittoria. Primo l’olandese, secondo col giro veloce lo spagnolo.

Dietro c’è una gara parallela, la scalata al Mondiale del monegasco: dal 19esimo al quinto posto. La resistenza rossa, per un’altra giornata in modalità robocop di Verstappen. Leclerc sgrana tutto il rosario degli avversari, ritarda strategicamente il primo cambio gomme per consumare il distacco dalla vetta. Ogni sorpasso una tacca sulla sua F1-75, infilando il traffico di Drs incatenati. Ne fa fuori uno dopo l’altro, con pazienza e metodo. Perde tempo, quello nessuno glielo regala. Almeno fino al trentesimo giro, nemmeno metà gara, quando al settimo posto resta inchiodato alla scia di Ocon dettando alla radio la fatica di una rimonta “senza grip”. Gomme finite. Per fortuna non incrocia il destino con Perez, che nel frattempo ha concluso la sua domenica da mezza griglia al nono giro, col motore in panne. È lo zero Red Bull che fa vincere ai punti la Ferrari.

Una ventina di secondi più avanti intanto Sainz colleziona giri veloci correndo all’acchiapparello con Verstappen. L’olandese è un martello, e si tiene ad un margine di sicurezza di circa 7-8 secondi. Li separa da Leclerc una terra di mezzo fatta di talento e mestiere: Russell e Hamilton. Verstappen sbriciola pneumatici mentre lo spagnolo recupera mezzo secondo a giro. La svolta, dunque, al box: l’olandese va in sosta, e quando torna in pista si ritrova Hamilton davanti. Tempo un giro, anche l’inglese rientra. Sainz è davanti con 10 secondi di margine.

A metà gara Leclerc chiede l’aiuto da casa: “Datemi un piano D”. È disperato, Ocon non si passa. La risposta dal muretto è un vago “attendere prego”. Si ferma al giro 42, per un cambio problematico che lo ributta in pista undicesimo, dietro Ricciardo. Ci mette un giro e mezzo a riposizionarsi in zona punti. Una faticaccia. Sainz approfitta di una safety per fare il secondo pit-stop, rispuntando nell’ombra di Verstappen, per un duello da 15 giri fatali: una sprint per deciderla all’ultimo sparo. La gara delle Ferrari è di nuovo sdoppiata, coi destini a rincorrersi in pochi metri. Sainz è un fulmine. Leclerc fulmina Alonso e poi Ocon. Rosse scatenate. C’è solo un uomo che riesce a imbrigliarle: sempre e solo Max Verstappen.

LA CLASSIFICA PILOTI

  1. Max Verstappen (Red Bull) – 175 punti
  2. Sergio Perez (Red Bull) – 129
  3. Charles Leclerc (Ferrari) – 126
  4. George Russell (Mercedes) – 11
  5. Carlos Sainz (Ferrari) – 102
  6. Lewis Hamilton (Mercedes) – 77
  7. Lando Norris (McLaren) – 50
  8. Valtteri Bottas (Alfa Romeo) – 44
  9. Esteban Ocon (Alpine) – 39
  10. Fernando Alonso (Alpine) – 22
  11. Pierre Gasly (AlphaTauri) – 16
  12. Kevin Magnussen (Haas) – 15
  13. Daniel Ricciardo (McLaren) – 15
  14. Sebastian Vettel (Aston Martin) – 13
  15. Yuki Tsunoda (AlphaTauri) – 11
  16. Zhou Guanyu (Alfa Romeo) – 3
  17. Alexander Albon (Williams) – 3
  18. Lance Stroll (Aston Martin) – 3
  19. Mick Schumacher (Haas) – 0
  20. Nico Hulkenberg (Aston Martin) – 0
  21. Nicholas Latifi (Williams) – 0

LA CLASSIFICA COSTRUTTORI

  1. Red Bull – 304 punti
  2. Ferrari – 228
  3. Mercedes – 188
  4. McLaren – 65
  5. Alpine – 61
  6. Alfa Romeo – 47
  7. AlphaTauri – 27
  8. Aston Martin – 16
  9. Haas – 15
  10. Williams – 3
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2022-06-20T17:39:23+02:00