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Lopalco: “Basta epidemia di tamponite, serve una sforbiciata alle regole”

Per l'epidemiologo "quelle attuali stanno creando confusione, assenteismo ingiustificato dal lavoro e disagi al cittadino"

19/01/2022
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BARI – “È il momento di dare una seria sforbiciata alle regole con le quali abbiamo fino a oggi gestito la pandemia. Meno tamponi e più prescrizioni al cittadino che deve finalmente sentirsi investito da una responsabilità personale nel caso in cui sia stato a contatto con un positivo o abbia scoperto per caso di essere portatore del virus”. È quanto scrive in un post pubblicato sui social, l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco evidenziando che “le regole attuali stanno creando confusione, assenteismo ingiustificato dal lavoro e disagi al cittadino alla spasmodica ricerca di un salvifico tampone”.

L’esperto sottolinea “l’enorme frustrazione negli operatori sanitari che, nonostante il lavoraccio che fanno ormai da due anni, devono per giunta sentirsi dire che il tracciamento è saltato (come se il tracciamento servisse a qualcosa in questa fase) o che tengono prigionieri in casa cittadini in buona salute”. “Perché accanirsi su portatori asintomatici accertati o potenziali con un inferno di dispositivi di isolamento, quarantene, certificati e tamponi di uscita?”, si chiede Lopalco. “Riabilitiamo i portatori del virus, responsabilizziamoli nel loro ruolo epidemiologico di equilibrio fra virus e ospite e – conclude – poniamo fine all’epidemia di tamponite”.

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2022-01-19T12:57:21+02:00