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Nessun riferimento al pil, ecco la lettera della Moratti sui vaccini

letizia moratti
La lettera scritta oggi, dopo le polemiche scatenate dalle indiscrezioni di ieri
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – “Facendo seguito ai colloqui telefonici, con la presente si chiede la revisione degli step di approvigionamento dei vaccini anti Covid-19“. Inizia cosi’ la lettera (ormai molto discussa ma scritta oggi, dunque dopo le polemiche sul Pil) che nel tardo pomeriggio l’assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, ha inviato al commissario straordinario, Domenico Arcuri. La ‘Dire’ ne possiede una copia.

La Regione Lombardia chiede che venga preso in considerazione “un anticipo” nella distribuzione delle dosi vaccinali in base ad alcuni fattori. L’obiettivo e’ coinvolgere nella somministrazione “anche i lavoratori delle scuole e le attivita’ produttive”. I criteri menzionati sono: in primis, l’incidenza che la diffusione del virus ha avuto sul territorio e la pressione che ha comportato “sul sistema di ricovero e cura”; poi, l’elevata urbanizzazione e la mobilita’. “E’ noto- scrive Moratti- che la densita’ abitativa e il trasporto pubblico costituiscono fattori predisponenti al contagio“.

Nelle richieste inviate al commissario il riferimento esplicito al Prodotto interno lordo non c’e’: Moratti scrive semplicemente che “l’elevata urbanizzazione e la mobilita’ sono una manifestazione del dinamismo economico della Lombardia, che deve essere preservato“. In conclusione l’assessore ribadisce che, nel caso in cui questa revisione delle mobilita’ di assegnazione fosse condivisa, la Lombardia la presenterebbe alla Conferenza della Regioni.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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