Brugnaro: “In futuro a Venezia solo imbarcazioni elettriche”

Ne è convinto il sindaco che ha provato l'imbarcazione comunale su cui l'azienda Trasnfluid ha installato, gratuitamente, un sistema ibrido
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VENEZIA – In futuro a Venezia potranno circolare solo imbarcazione elettriche. Ne è convinto il sindaco Luigi Brugnaro, provando oggi davanti a Ca’Farsetti l’imbarcazione comunale su cui l’azienda Trasnfluid ha installato, gratuitamente, un sistema ibrido che consente di circolare con alimentazione elettrica in alternativa al classico motore a gasolio. 

“L’idea è quella di dimostrare che funziona”, poi “una volta che ci sono più sperimentazioni che sono effettivamente possibilità reali, allora si fa un regolamento per le varie categorie e si comincia magari subito dalla Actv”, spiega Brugnaro. “Si fanno ragionamenti con le categorie dicendo che per passare a certe ore in certi luoghi si deve andare con motore elettrico“, continua il sindaco. 

“Ci vorrà del tempo ovviamente, perché ci sono dei costi e bisogna studiare bene la questione. Però questo è il futuro di Venezia“, come per quanto riguarda il contenimento del moto ondoso, non sarà tanto una questione di multe, quanto piuttosto un tema “culturale”.

A VENEZIA UN MOTOSCAFO IBRIDO PER IL COMUNE

Un motore diesel di ultima generazione da 230 cavalli abbinato a un elettrico da 12 kilowatt. È il sistema ibrido che alimenta il motoscafo consegnato oggi al sindaco di Venezia da Transfluid, azienda italiana specializzata nelle imbarcazioni ibride. L’imbarcazione, una delle cinque che compongono la flotta di motoscafi del Comune di Venezia, è stata modificata gratuitamente da Transfluid e Bimotor, che in cambio ottengono dati utili per sviluppare maggiormente la tecnologia e poterla adattare alle esigenze di Venezia. 

Le imbarcazioni ibride da loro prodotte sono infatti già affermate all’estero, in particolare ad Amsterdam. Ma la navigazione in laguna e tra i canali veneziani è tutta un’altra cosa e le esigenze sono diverse. “L’imbarcazione, prima del suo tipo a Venezia, può navigare sia con alimentazione completamente elettrica, sia con l’abbinata elettrico più diesel, che chiamiamo booster ed è utile soprattutto nelle manovre o in caso di forte corrente, o anche solo col motore diesel, che contemporaneamente ricarica le batterie rendendo la barca completamente autonoma”, spiega Ugo Pavesi, presidente Transfluid. 

L’ibrido è un buon compromesso per tutte quelle barche che vogliono navigare in elettrico in quelle zone dove è necessario e poter poi navigare in diesel in sistemi d’acque più aperte, dove si va ad una maggiore velocità e serve una maggiore potenza”, continua Pavesi.

“Questa amministrazione ha dimostrato molta sensibilità, certo sono sistemi che hanno un certo costo, ma Venezia meriterebbe questo tipo di intervento, forse è la città al mondo che più di tutte le meriterebbe”. 

L’installazione del sistema ibrido, completo chiavi in mano, va da 20.000 a 25.000 euro, le prestazioni dipendono dalla potenza del sistema installato. Quello presente sull’imbarcazione in dotazione al Comune è il più piccolo e consente di raggiungere una velocità di punta in elettrico di sei nodi, con un’autonomia di circa un’ora e mezza, che sale a quattro ore se si rispettano i limiti di velocità presenti nei canali. “Il grande vantaggio non è tanto il risparmio di carburante, quanto la minor usura del motore diesel, che rimane attivo per circa il 50% del tempo di utilizzo della barca e quindi necessita di minore manutenzione”, conclude Pavesi.

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18 Giugno 2019
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