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Covid, Nardella si commuove: “Quando vidi colonna camion a Bergamo, chiamai Gori”

dario nardella
Oggi "è una grande giorno di solidarietà nazionale tra i sindaci e le città. Un giorno di memoria, ma anche di orgoglio e di speranza", sottolinea il sindaco di Firenze
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FIRENZE – Oggi “è una grande giorno di solidarietà nazionale tra i sindaci e le città. Un giorno di memoria, ma anche di orgoglio e di speranza”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sulla giornata nazionale per le vittime del Covid. Lo dice ad ‘Agorà‘, su Rai 3, che si commuove ricordando un episodio personale.

Nel 2020 “quando il 18 marzo vidi” la colonna di camion dell’esercito con le bare di Bergamo “scrissi subito a Giorgio Gori”, il sindaco, “dicendogli ‘dicci tutto quello che possiamo fare’. Dopo qualche giorno mi chiamò e mi disse ‘Dario, i forni crematori sono pieni. Abbiamo bisogno di un aiuto‘. Io glielo diedi subito e quei camion arrivarono anche a Firenze”.

IN TOSCANA 1.513 CASI, RECORD ULTIME SETTIMANE

“Purtroppo abbiamo toccato un nuovo record delle ultime settimane, perché in Toscana abbiamo 1.513 nuovi positivi”, di cui “379 nell’area fiorentina. Questa è una settimana cruciale, perché siamo vicinissimi all’rt di 1.25, ma la cosa più preoccupante è la pressione sugli ospedali: abbiamo superato il 30% dei posti letto di terapia intensiva. Stiamo facendo tutto il possibile” in questa “doppia battaglia, dei vaccini e delle limitazioni”.

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