Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il canale s’illumina e racconta la storia di Bologna

canale bologna
Le vie del centro diventano scorci artistici all'aperto, e per ricordare gli antichi mestieri legati alle acque dei canali Reno e delle Moline, in via Oberdan sarà trasmesso un video con immagini evocative ispirate alle incisioni degli artisti Annibale Carracci e Giuseppe Maria Mitelli
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Sfruttare potenza e bellezza della luce per raccontare un pezzo di storia della città. Forse non poteva esserci momento storico migliore per inaugurare il progetto ‘Canale illuminato’ che, da oggi, rende visibile anche al buio il canale Reno che attraversa il centro della città, trasformando così via Malcontenti, Oberdan e Piella in scorci artistici all’aperto. Per ricordare gli antichi mestieri legati alle acque dei canali Reno e delle Moline, in via Oberdan sarà trasmesso in ripetizione un video con immagini evocative ispirate alle incisioni degli artisti Annibale Carracci e Giuseppe Maria Mitelli.

canale bologna

Dal punto di vista tecnico, il progetto d’illuminazione propone “un intervento non invasivo, che rispetta il luogo; un intervento quasi pittorico, a bassa intensità di luce, che si avvale del potere riflettente dell’acqua e distribuisce morbide e rade pennellate sul canale nella direzione della corrente, creando un lieve riflesso e movimento di ombre sulla parte bassa delle facciate prospicienti”, spiega l’architetta Giordana Arcesilai che ha curato il progetto. L’opera è il frutto di “un’iniziativa alla quale lavoriamo da molti anni e ci abbiamo messo molto tempo per realizzarla, anche per via dei finanziamenti. Che poi sono arrivati spontaneamente dai cittadini e dalle persone che sono venute a fare visita in questi luoghi”, dice Carlo De Angelis, presidente del consorzio Canale Reno. Il progetto di “valorizzazione notturna” infatti, è reso possibile grazie ai contributi volontari versati dai visitatori in occasione di iniziative turistiche come Notte Blu, Effetto blu e le diverse visite nei sotterranei di Bologna organizzate da Canali di Bologna.

“Io sono un po’ emozionata perché in questi anni abbiamo fatto un sacco di lavoro sulla rete delle acque urbane di Bologna- dice la vice-sindaca di Bologna, Valentina Orioli- la luce è una cosa che possiamo vedere anche stando nelle nostre case e passando solo per la città”. Aggiunge l’assessore alla Cultura, Matteo Lepore, che simbolicamente ha acceso le luci insieme ad Orioli: “Siamo felici di essere qua. Penso che questo sia un grande lavoro per i bolognesi e penso che sia giusto dedicarlo a loro”. L’inaugurazione al pubblico, sperando che l’emergenza sanitaria sia giunta al termine, è prevista a primavera 2021.

LEGGI ANCHE: Il pranzo di Natale dei poveri? A Bologna diventa ‘al sacco’

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»