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Spiagge, Giro: “In Italia 8000 chilometri di coste, deve essere eccezione”

Il senatore Giro pensa a un'eccezione per l'Italia, così come venne pensata una soluzione analoga per difendere il cinema italiano e francese

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ROMA – “La modifica delle concessioni balneari, nel caso specifico della nostra Penisola, deve essere resa possibile ma nel perimetro di una deroga che riguarda la peculiarità geografica dell’Italia. Visto che siamo l’unico Paese nel Mediterraneo ad avere circa 8000 chilometri di coste, rappresentiamo una vera e propria eccezione geografica. Come è stato escogitato il principio dell’eccezione culturale per difendere il cinema europeo e in particolare quello italiano e francese dalla concorrenza americana, allora bisogna lavorare su un principio simile per l’Italia che non è di certo paragonabile, come realtà costiera, alla Germania o allo stesso Portogallo”. Lo dichiara in una nota il senatore Francesco Giro con doppia tessera FI-Lega.

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“SERVE TUTELA DA CONCORRENZA AGGRESSIVA MULTINAZIONALI O PEGGIO MAFIA”

Poi Giro prosegue: “Occorre inoltre tenere conto dei rilievi che giungono dall’associazione di Federbalneari quando ricorda che nell’ambito delle concessioni sono rientrati non solo le spiagge con le loro coste ma i bacini chiusi, i laghi e i fiumi (25mila chilometri di coste e 150mila concessioni), denunciando, giustamente, che la mappatura fatta dal Governo non ha tenuto conto dei numeri che riguardano queste realtà e che modificano drasticamente la prospettiva di tutta l’impalcatura regolatoria non essendo la risorsa nazionale delle spiagge ‘scarsa’ ma degna di una speciale tutela che la metta al riparo dal rischio di speculazioni, da una concorrenza aggressiva da parte delle multinazionali di settore o peggio dal riciclaggio di denaro illecito messo in atto dalla criminalità organizzata, già molto diffuso nel settore della ristorazione”.

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2022-02-17T12:13:44+02:00