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Beatrice Lorenzin pronta a candidarsi nel Lazio contro Nicola Zingaretti?

Dopo l'accordo tra Zingaretti e Grasso che esclude i centristi dalla coalizione dem, la ministra Lorenzin è costretta a cercare un altro candidato: "potrei essere io"
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ROMA – “In queste ore stiamo valutando chi candidare alla presidenza: ieri ho detto in una battuta che, trovandoci costretti in una dimensione molto veloce, potrebbe toccare anche a me”. E’ con queste parole che la ministra della Salute e leader di Civica Popolare, Beatrice
Lorenzin, intervenendo questa mattina in diretta al programma ‘Studio 24′ su RaiNews, non ha nascosto la propria irritazione per la situazione politica nel Lazio, in vista delle prossime elezioni regionali.

L’accordo raggiunto tra il Presidente uscente, il dem Nicola Zingaretti, e il leader della formazione di sinistra Liberi e Uguali, Pietro Grasso, si basa su un punto: per tenere dentro la nuova sigla della sinistra, attualmente al governo della regione in alleanza con i dem, la lista centrista deve restare fuori dalla coalizione.

Beatrice Lorenzin non nasconde l’irritazione: “Se ho parlato con Renzi del fatto che non correro’ nel Lazio a fianco di Zingaretti? Certo che ne ho parlato con il segretario del Pd, ma non soltanto con lui. C’e’ stata una situazione veramente di sgomento da parte di tutti, anche perche’ quando noi abbiamo dato vita a Civica Popolare, abbiamo lavorato molto per fare un accordo nazionale e politico che non fosse semplicemente una lista elettorale, altrimenti non avrei accettato di fare il capo di questa forza politica”.

Secondo Lorenzin “è evidente che qui ci troviamo di fronte ad uno scontro tutto nazionale all’interno della sinistra”, ma questo, aggiunge “francamente non è il mio campo”.

I centristi sono dunque alla ricerca di “un candidato in grado di affrontare le grandi sfide, soprattutto tenendo conto che questa e’ stata un’alleanza tutta politica decisa da Zingaretti contro il governo Gentiloni, che io mi sento di rappresentare a pieno come ministro”.

“Credo- conclude Lorenzin- che sia un tema che sposta inevitabilmente le scelte del Lazio dai temi di programmazione economica e finanziaria della Regione a quelli piu’ politici”.

FASSINA: LORENZIN INCOMPATIBILE, AUGURI SI CANDIDI PURE

“Faccio i migliori auguri alla Lorenzin. Per quanto mi riguarda e’ incompatibile con la nostra presenza in una coalizione”. Lo ribadisce Stefano Fassina interpellato dalla DIRE a Montecitorio a proposito della minaccia del ministro Beatrice Lorenzin di candidarsi nel Lazio.

Fassina spiega che la posizione di Liberi e Uguali non e’ motivata da “un capriccio, bensi’ da una questione di programma”.

In maniera analoga a quanto avvenuto in Sicilia dove “eravamo disponibili a un confronto programmatico anche col Pd, che ha scelto di tenersi come alleato Alfano. E noi abbiamo candidato Claudio Fava. Se al di la’ delle chiacchiere si va a vedere piu’ a fondo, troviamo coerenza”, spiega Fassina.

Il parlamentare di Liberi e Uguali e’ esplicito sulla possibilita’ di un’alleanza con Civica Popolare di Beatrice Lorenzin: “L’assenza del centrodestra da una coalizione a sostegno di Zingaretti e’ per noi una condizione fondamentale. Ma non perche’ non ci piaccia la Lorenzin o i familiari della Lorenzin, o il codazzo ex Forza italiota e berlusconiano che si porta dietro. Ma perche’ nel Lazio e’ necessaria una svolta sul programma e in particolare sulla sanita’ e lei ha interpretato la privatizzazione della sanita’”.

Fassina ribadisce: “Per noi Lorenzin e’ incompatibile ed il punto politico posto da Liberi e Uguali del Lazio e da Pietro Grasso e’ stato accettato dal presidente Zingaretti sull’incompatibilita’, per noi, della presenza di centrodestra nella coalizione. Ripeto: questo per determinare una svolta sulla sanita’, sull’ambiente, sui trasporti…”.

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