Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Istituto Luce digitalizza l’archivio della Fondazione Ansaldo: centinaia di pellicole sul lavoro nelle fabbriche

foto genova antica
Le immagini tramandano la storia delle officine italiane dai primi del Novecento fino al secondo dopoguerra
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – Decine e decine di pellicole dei fondi archivistici Ansaldo e Ilva che raccontano e documentano il lavoro nelle fabbriche e nelle officine italiane dai primi anni del Novecento fino al boom economico del secondo dopoguerra e all’industrializzazione diffusa negli anni Settanta e Ottanta diventeranno digitali. È il frutto dell’accordo siglato dall’Istituto Luce-Cinecittà e Fondazione Ansaldo, gruppo Leonardo.

Entrambi i fondi sono stati dichiarati di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria. Nel fondo Ansaldo sono presenti oltre 150 pellicole, in quello Ilva più di 200, che testimoniano il lungo percorso storico del lavoro e dell’industria nel Paese: dalle “sigaraie” impiegate nel 1910 nelle fabbriche di Sestri Ponente al varo, nel 1931, del più famoso e leggendario transatlantico della marina italiana, il Rex; dallo scarico di ferro e manganese per la produzione dell’acciaio negli stabilimenti di Portoferraio e Piombino nel 1926 (“Col ferro e col fuoco” del regista Giuseppe Ceccarelli) fino al sogno industriale di Taranto raccontato da Marco Zavattini nel 1970.

Sulla base di questo accordo, Istituto Luce-Cinecittà aderisce alla Fondazione Ansaldo in qualità di sostenitore. “I grandi archivi della memoria danno mappe per il futuroafferma la presidente dell’Istituto Luce-Cinecittà, Chiara Sbarigia– le immagini straordinarie dell’archivio Ansaldo ci tramandano un’Italia che con il lavoro, con il ‘saper fare’, arriva ai vertici mondiali con talento, fiducia, orgoglio. Per Luce-Cinecittà è un privilegio supportare e collaborare alla buona conservazione, il restauro e la diffusione di questo magnifico tesoro, una civile festa per gli occhi. Per trasmettere che questo siamo stati, e comunicare che cosa possiamo fare ed essere in futuro”.

Questa collaborazione, aggiunge Raffaella Luglini, presidente della Fondazione Ansaldo, “consentirà di ampliare il nostro impegno impegno nella digitalizzazione e nella diffusione del patrimonio storico-archivistico e foto-cinetecari, aprendo nuovi orizzonti di diffusione e fruibilità, avvalendosi delle straordinarie competenze dell’istituto, nella convinzione che il patrimonio culturale sia un bene collettivo che può e deve essere non soltanto tutelato, ma anche largamente diffuso grazie alle tecnologie digitali, informatiche e a partenariati sinergici”.

I due enti hanno, inoltre, concordato un’azione sinergica di valorizzazione di questi materiali digitalizzati su due principali direttrici: quella commerciale, da parte dell’Istituto Luce, nel rispetto degli obblighi legislativi e normativi per la pubblica fruizione dei beni culturali, e quella della realizzazione di progetti filmici, culturali, espositivi e didattico-educativi. Questi ultimi, in particolare, prevedono iniziative rivolte ai giovani, così da stimolarne la consapevolezza e la coscienza del valore del lavoro.

LEGGI ANCHE: A Genova serve sangue 0 e A negativo. Toti: “La paura non vinca sulla solidarietà”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»