‘HarperCollins racconta’, palinsesto di incontri letterari virtuali

Una serie di appuntamenti della durata di mezz’ora, fissati il martedì alle ore 15, in cui i lettori potranno avere l’occasione di ascoltare la voce degli autori
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Si chiamerà ‘HarperCollins racconta’, in omaggio al potere della parola e alla varietà dei temi che troveranno spazio in una serie di appuntamenti settimanali che vedrà protagonisti gli autori.

Un modo, per gli scrittori, di essere vicini ai lettori, di raccontarsi, di accogliere i commenti e le domande del pubblico in diretta Instagram.

I mesi appena trascorsi hanno segnato un mutamento profondo nelle modalità di comunicazione e hanno visto nascere tante pregevoli iniziative volte a non disperdere le energie dei libri e degli autori.

Crediamo che in futuro molte delle cose che abbiamo imparato in questi mesi strani, nei quali non era data l’opportunità – bellissima e consueta, comunque irrinunciabile – dell’incontro fisico con gli autori, continueranno a essere un valore.

Ecco allora una serie di appuntamenti della durata di mezz’ora, fissati il martedì alle ore 15, in cui i lettori potranno avere l’occasione di ascoltare la voce degli autori, incalzati dalle domande di interlocutori pensati non necessariamente per affinità, seguendo la logica dello spirito iconicamente rappresentato dal logo della casa editrice, giovane in Italia ma di lunga tradizione nei paesi anglosassoni: un marchio che vede insieme il fuoco, la torcia della conoscenza storicamente appartenuto all’americana Harper, e l’acqua dell’inglese Collins.

Si comincia oggi con 4 a 3. Italia-Germania 1970 il libro di Maurizio Crosetti, in occasione della celebrazione, il giorno seguente, del cinquantesimo anniversario di un episodio epico della storia italiana, non solo calcistica: la partita vide Italia e Germania contendersi la semifinale della Coppa del Mondo nello Stadio Azteca di Città del Messico, fino ai supplementari dove colpi di scena e continui ribaltamenti resero la partita leggenda.

A viaggiare indietro nel tempo, tra Storia e storie, ricordi, racconti personali e collettivi, insieme a Maurizio Crosetti, editorialista di la Repubblica, ci sarà Andrea Purgatori, il volto e l’anima di Atlantide su La7, nonché autore del romanzo di spionaggio internazionale Quattro piccole ostriche.

Si può afferrare l’essenza del tempo? Ne parleranno martedì 23 giugno Giorgio Nisini, autore di Il tempo umano, e Teresa Ciabatti, scrittrice e firma del Corriere della Sera, che per HarperCollins ha riscritto in chiave contemporanea il mito di Medea all’interno dell’antologia Le nuove Eroidi.

Nel suo conturbante romanzo Giorgio Nisini segue le vite di Alfredo, fondatore di una azienda di orologi di lusso, e quella di Tommaso, professore che intreccia una relazione con le due figlie dell’imprenditore. Un’indagine sulla passione, perché chi è stato travolto dall’amore ne conosce la furia che scombina ogni destino.

Martedì 30 giugno ascolteremo Maura Gancitano e Andrea Colamedici, filosofi e fondatori del progetto Tlon, conversare con Chiara Tagliaferri. Maura Gancitano e Andrea Colamedici hanno pubblicato con HarperCollins Liberati della brava bambina, un libro illuminante che, attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità (da Era a Daenerys, da Morgana a Malefica), ci mette di fronte a “il problema senza nome”, ovvero il disagio profondo che ci pervade ogni volta che, prima che esseri umani con le proprie aspirazioni e fragilità, veniamo etichettati in base al genere di appartenenza.

Martedì 7 luglio Matteo Rampin, psichiatra, ex medico militare, illusionista ed esperto di ipnosi, parlerà del suo romanzo d’esordio L’ultimo inganno di Hitler, opera di fantapolitica che muove da una domanda: come sarebbe cambiata la storia dell’umanità se il 30 aprile 1945 i sovietici nel bunker avessero trovato Adolf Hitler vivo? Rampin ha scritto un romanzo avvincente, un continuo gioco di specchi che coinvolge la Russia sovietica, gli USA e il Vaticano, a partire dall’incontro immaginario tra due personaggi, reali, ovvero Hitler e colui al quale è affidato il compito di catturarlo: Douglas Kelley, consulente della CIA, pioniere della psichiatria applicata ai modelli di indagine e valutazione caratteriale, esperto di trucchi mentali, e un appassionato di illusionismo e magia.

Martedì 14 luglio sarà la volta di Ema Stokholma, voce di Radio2, che dialogherà con Ester Viola, avvocato e scrittrice, del suo libro Per il mio bene, memoir bellissimo e durissimo in cui Ema racconta le violenze materne subite da bambina. Con un monito per tutti noi: mai voltarsi dall’altra parte.
Martedì 21 luglio la love coach Sara Gazzini, nota sui social come La Gazza, e Michela Andreozzi, attrice, regista e sceneggiatrice, parleranno di Tutte le volte che ho detto ti amo, il manuale degli errori in amore scritto da Sara Gazzini. Per provare a non farne più (o almeno a non fare sempre gli stessi). Di Michela Andreozzi, ricordiamo Non me lo chiedete più, il brillante pamphlet sul diritto a non avere figli. Perché spesso la pressione sociale sul tema del childfree diventa un vero e proprio mobbing, sottile, fatto di giudizi, paragoni, allusioni, confronti, sfide.

Prima di proseguire alla rentrée, il palinsesto di HarperCollins prevede altri appuntamenti estivi.
Martedì 28 luglio sarà dedicato all’arte, con il dialogo tra Antonio Forcellino, restauratore e studioso del Rinascimento italiano, e Anna Neudecker, che dopo gli studi di Restauro all’Accademia delle Belle Arti di Roma, è diventata una famosissima tattoo artist nota come La Bigotta. Antonio Forcellino ha pubblicato con HarperCollins la trilogia Il secolo dei giganti sui grandi maestri del Rinascimento: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. A quest’ultimo, di cui quest’anno ricorrono i cinquecento anni, è dedicato il romanzo Il fermaglio di perla. La Bigotta nel 2018 ha illustrato il libro Il mare non serve a niente, scritto con Michele Rossi.
Martedì 4 agosto sarà la volta del giallo con Giuseppe Di Piazza e il suo I cinque canti di Palermo: una “commedia umana” siciliana e noir che è un racconto della passione e del delitto, della speranza e della disperazione, una denuncia durissima contro la mafia da parte di un autore che ha vissuto gli anni della mattanza in prima persona, come cronista di nera.

E, ovviamente, un infinito atto di amore nei confronti di una città. A dialogare con Giuseppe Di Piazza ci sarà Ilaria Gaspari, scrittrice, diplomata in Filosofia alla Scuola Normale di Pisa e addottorata all’università Paris 1 Panthéon Sorbonne.

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16 Giugno 2020
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