Johnson&Johnson investe in Italia per potenziare il sito produttivo di Latina

Scaccabarozzi: "A Latina prodotti 4,5 miliardi di trattamenti orali per 100 Paesi"
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LATINA – “Johnson & Johnson investirà nello stabilimento della propria divisione farmaceutica Janssen a Latina. Nato negli Anni 80, il sito produttivo si estende su una superficie di 136mila metri quadrati e la sua produzione, che ad oggi ammonta a 4,5 miliardi di trattamenti orali innovativi ogni anno, destinati in particolare al trattamento delle patologie onco-ematologiche e alla cura delle malattie infettive, raggiungerà potenzialmente quota 5 miliardi nel corso del 2021. Più del 95% di questa produzione è destinata all’estero, per raggiungere i pazienti di oltre 100 Paesi nel mondo”. Così in una nota l’azienda farmaceutica Janssen. “Il plant di Latina- prosegue il comunicato- è da sempre protagonista di un’importante evoluzione tecnologica all’insegna della sostenibilità ambientale, grazie a cui, nel 2018, è stato scelto come sito partner del Centro di Ricerche e Sviluppo di Janssen e ha visto l’attivazione della prima linea in continuum, un sistema di produzione applicato per la prima volta in Italia nel campo farmaceutico e fondato sulla robotizzazione delle operazioni per consentire la semplificazione delle attività e un miglior controllo di processo”. “Nonostante la pandemia- si legge ancora- Janssen ha preservato inalterata la produzione all’interno dello stabilimento, per garantire la continuità di cura a tutti i pazienti. Proprio nel corso della fase più acuta dell’emergenza inoltre, l’azienda ha anche portato avanti il proprio impegno nell’innovazione, raddoppiando la linea produttiva automatizzata in continuum. L’introduzione di questa seconda linea ha permesso al sito di avvalersi di tutte e tre le tecnologie esistenti per la produzione di trattamenti solidi (granulazione a umido, granulazione a secco e compressione diretta), rafforzando ulteriormente la capacità del plant di Latina di produrre qualsiasi nuovo trattamento orale di Janssen e di lanciarlo a livello globale”. “Lo sviluppo tecnologico dello stabilimento- spiega l’azienda- va di pari passo con la forte attenzione a tutte le persone che compongono l’organizzazione di Janssen, in linea con i valori espressi dal Credo del gruppo J&J. Negli ultimi 4 anni, l’organico di Latina è più che raddoppiato, passando da 320 a 770 persone, con una grande crescita delle competenze professionali e un diffuso orientamento all’autoimprenditorialità. Questi due elementi hanno rappresentato il terreno fertile per il lancio di un’iniziativa che consente a tutti i dipendenti di Janssen di presentare nuove idee di valore, che possono essere finanziate e implementate, previa valutazione del comitato esecutivo. In 3 anni, il progetto ha visto la candidatura di oltre 370 nuove proposte e diverse sono state implementate, come il controllo da remoto del processo produttivo tramite smartwatch. L’investimento a Latina è una testimonianza della vocazione all’innovazione che da sempre caratterizza Janssen, sia dal punto di vista della produzione che della ricerca medica, come conferma l’impegno dell’azienda nello sviluppo del suo vaccino candidato contro il Covid-19″. “Janssen è da sempre impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni per la salute: l’innovazione è la sfida quotidiana delle oltre 1.500 persone che compongono la nostra organizzazione- dichiara Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia- Negli ultimi anni, lo stabilimento di Latina è stato protagonista di un’importante evoluzione tecnologica con impatti economici e sociali positivi per tutto il nostro Paese. A seguito del raddoppio del sistema di produzione ‘in continuum’, il sito di Janssen attrarrà lo sviluppo di ulteriori terapie innovative nel nostro Paese”. “Johnson & Johnson impiega 2.900 persone in Italia, di cui circa la metà nel settore farmaceutico. Le altre due divisioni della Società sono dedicate all’area dei Dispositivi Medici e a quella dei prodotti del settore Consumer Health. Quest’ultima divisione vanta un ulteriore stabilimento nel Lazio, che impiega oltre 500 dipendenti e produce circa 2mila prodotti di rinomati marchi di consumo, distribuiti in Italia e in oltre 20 Paesi nel mondo, tra cui i principali mercati europei come Germania, Regno Unito e Francia”, conclude la multinazionale.

A LATINA PRODOTTI 4,5 MLD TRATTAMENTI ORALI PER 100 PAESI

Il plant Janssen di Latina è da sempre protagonista nella produzione e nell’innovazione in campo farmaceutico. Il lavoro degli uomini e delle donne che lavorano nel sito non si è mai fermato durante le fasi più dure della pandemia, assicurando così trattamenti orali per la cura di milioni di malati in tutto il mondo. A ricordare all’agenzia di stampa Dire i numeri della produzione e il valore delle persone che lavorano ogni giorno – numero in crescita nonostante l’introduzione di nuove tecnologie – è Massimo Scaccabarozzi, ad e presidente di Janssen Italia, in occasione della conferenza che ha visto partecipare il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Sono molto contento della sua visita per due motivi- spiega- Innanzitutto siamo orgogliosi di far vedere al ministro la nostra eccellenza tutta italiana, che nel tempo è cresciuta moltissimo. Presso lo stabilimento Janssen di Latina produciamo 4,5 miliardi di compresse l’anno ed esportiamo il 90% della nostra produzione e serviamo da Latina oltre 100 Paesi nel mondo. Abbiamo fatto degli investimenti straordinari in questi ultimi anni e siamo pronti a investire ancora: lo stiamo facendo nell’ambito delle risorse umane, tanto che siamo passati da 320 persone a 778 nonostante l’introduzione dell’automazione che spesso si pensa vada a erodere posti di lavoro. Possediamo inoltre degli impianti di produzione davvero innovativi, ‘un unicum’ in Italia, e questo conferma che il valore delle persone è fondamentale“. Scaccabarozzi spiega ancora che “il nostro settore non si è mai fermato: anzi, durante i mesi più duri della pandemia e anche in lockdown abbiamo cercato di anticipare i tempi. Preoccupati da quel che succedeva in Cina abbiamo capito, già da febbraio, che dovevamo prepararci perché se avessimo avuto un focolaio qui a Latina o nelle altre sedi dell’azienda, avremmo fatto mancare un farmaco salvavita a milioni di persone. Per questo ci siamo dati da fare per rendere le misure più restrittive. L’altro motivo di orgoglio- conclude l’ad e presidente di Janssen- è che tutte le persone che lavorano in questo stabilimento di Latina non hanno mai smesso di ‘servire’ i malati di tutto il mondo neanche nei mesi più duri. A loro va il mio ringraziamento”.

FLUMINI (JANSSEN): “STABILIMENTO LATINA DA SEMPRE ALL’AVANGUARDIA”

“L’innovazione è di casa qui alla Janssen. Infatti lo stabilimento di Latina sin dalla sua costruzione si è contradistinto in questo senso, disegnando il suo layout come uno stabilimento interamente automatizzato”. Così Paolo Flumini, direttore della produzione presso la sede di Latina di Janssen, così all’agenzia di stampa Dire a margine della conferenza cui ha partecipato il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Le ultime novità sono costituite da due linee di ‘manufacturing continuum’ che sono state installate. Una di queste realizzata nel 2018 grazie anche all’uso di nuove tecnologie come i ‘google glass’, che durante il periodo della pandemia hanno permesso di portare avanti il lavoro nonostante la presenza ridotta nella stabilimento. L’innovazione- continua Flumini- è rappresentata anche da nuove soluzioni di ‘packaging’ per riuscire ad andare incontro alle esigenze dei nostri pazienti. Inoltre possiamo contare sui continui investimenti sulle competenze perché l’operatore di una volta non è più solo il soggetto che ‘manda avanti’ la macchina, che oggi peraltro si pregia di tante automazioni. La stessa cosa vale per tutti gli altri reparti dello stabilimento che devono gestire un livello di automazione molto più elevato”.

PETRILLI (JANSSEN): “PERSONE SONO CUORE NOSTRA AZIENDA”

“Uno dei principali fattori di successo della Janssen è l’investimento sulle risorse umane. Le persone sono il cuore di questa azienda ed è per questo che investiamo costantemente su giovani neolaureati o anche neodiplomati degli istituti tecnici specifici. Lavoriamo sulle competenze tecniche e inviamo le nostre risorse sul campo sin dall’inizio. Allo stesso tempo lavoriamo anche sulle competenze soft di leadership cercando di lavorare sulla connessione con gli altri settori della Johnson & Johnson e gli altri siti Janssen nel mondo, per creare un ‘mind set’ internazionale che porti ad una apertura mentale e all’innovazione”. Così all’agenzia Dire Alessia Petrilli, Direttore Qualità della sede di Latina di Janssen, in occasione della conferenza che ha visto partecipare il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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15 Ottobre 2020
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