Centrodestra. Salvini incontra Toti, prima di Berlusconi

Sorrisi e pacche sulle spalle, divisi solo sulla pasta al pesto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – Tre ore vicini durante la cerimonia, qualche chiacchiera prima e dopo, ma soprattutto un confronto e un lungo pranzo al termine della commemorazione. Matteo Salvini ha passato tutta la mattinata al fianco di Giovanni Toti. Di certo hanno parlato del futuro del centrodestra, per capire se “Cambiamo”, la nuova formazione politica fondata dal governatore ligure, potrà essere della partita per le prossime elezioni, nonostante il veto che vorrebbe imporre Silvio Berlusconi.

Bocche assolutamente cucite ma c’è chi, tra le fila del governatore, è particolarmente sollevato dal fatto che il “capitano” abbia incontrato Toti prima del Cavaliere. Tra Salvini e Toti, in effetti, molti sorrisi e tante pacche sulle spalle. Un clima allegro, dopo il pranzo, nonostante la circostanza non certo piacevole. Il presidente della Regione Liguria non crede in elezioni immediate dopo il 20 agosto ma, forse, lo fa anche per esorcizzare la paura di aver sbagliato i tempi dello strappo con Forza Italia e, soprattutto, per non perdere di vista la prossima campagna elettorale per le regionali in Liguria. Dove l’appoggio di Salvini non pare a rischio, nonostante i due abbiano manifestato una spaccatura insanabile…a tavola, sul pesto: Toti ha mangiato trenette, Salvini trofie. “Ma il suo staff ha preso le trenette come me”, sorride soddisfatto il governatore. A proposito di pesto, protagonista del pranzo, assieme a Edoardo Rixi, è stato anche il sindaco Marco Bucci che ha lanciato una proposta destinata a lasciare il segno: “Nel mio ufficio mi hanno portato un nuovo profumo al basilico. Una bella idea che diffonderemo in tutto il centro storico”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Agosto 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»