Coronavirus, psicologo: “In quarantena convivenza forzata, ecco come dividere spazi e orari'”

La sfida è quello di trasformare questa quarantena in un'opportunità per rinforzare il legame familiare. Si può cominciare con il suddividere compiti e ambienti
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ROMA – “Ragazze e ragazzi devono approfittare di questa crisi trasformandola in un’opportunità per rinforzare il legame familiare. Utilizzare alcuni momenti per stare tutti insieme durante il pranzo, la cena, vedere un film, fare un gioco, parlare e ridere“. Sono i consigli di Chiara Del Vecchio, psicoterapeuta dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), che nel video pubblicato sul canale Youtube ’30 psicologi in ascolto’ nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini’ su Diregiovani.it, offre valide indicazioni ai giovani per sfruttare a proprio favore questo periodo di quarantena.

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“Comprendiamo quanto sia complesso per voi ragazzi dover rimanere in casa. In questo momento così particolare- spiega la psicologa- sono presenti vari tipi di emozioni e sentimenti. Alcuni di voi si sentono in gabbia, rinchiusi e in prigione, altri invece si sentono sicuri e protetti. Questa è una grande sfida, è un’opportunità per collaudare il nostro senso di responsabilità e abbiamo tutti un’occasione per usare lo spazio di casa non come un obbligo, ma come un nuovo momento per mettersi alla prova e reinventarsi”.

La casa rappresenta uno spazio fisico ricco di significati, di emozioni e di relazioni. E’ un luogo dove “si ricrea una micro società- prosegue Del Vecchio- e ognuno ha il proprio ruolo e i propri impegni. Ognuno mette a disposizione le proprie capacità ma anche i propri limiti. E’ un luogo dove le persone si incontrano e a volte si scontrano e gli equilibri domestici possono diventare precari perché non siamo abituati a questa convivenza forzata”.

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Sarebbe opportuno, secondo la psicoterapeuta dell’IdO, “stabilire un piano giornaliero delle attività di ognuno. Definire degli orari in cui poter svolgere le attività lavorative e scolastiche, in modo da non interferire con gli impegni altrui- aggiunge- e soprattutto per avere la possibilità di compiere comunque il proprio lavoro in modo più sereno e rispettoso nei confronti degli altri”. Diventa, quindi, “importante decidere come ripartire le stanze della casa con delle turnazioni, per poter garantire riservatezza e poter svolgere la propria attività senza troppi stress. E’ il momento giusto per comunicare, esprimere i propri bisogni, proprio perché in una situazione così complessa forse possiamo capirci di più e sentirci più vicini. Sarebbe importante- conclude Del Vecchio- dividersi dei compiti, stabilendo chi va a fare la spesa, chi cucina, chi sta con i bambini, altrimenti questa convivenza forzata potrebbe diventare molto esplosiva”.

È possibile seguire i consigli degli psicologi sul canale YouTube dell’Istituto di Ortofonologia, o sul sito Diregiovani.it. Si possono inviare richieste a tre indirizzi: per i ragazzi [email protected], per i docenti [email protected], per i genitori [email protected] E’ attivo anche il numero di telefono(solo per sms e whataspp): +39 3334118790.

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14 Aprile 2020
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