In Emilia Romagna il 65% delle mamme lavoratrici rischia il posto

Si registra anche una differenza di retribuzione del 18% rispetto agli uomini. I risultati presentati in Regione
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BOLOGNA – In Emilia-Romagna il 65% delle lavoratrici madri rischia il posto prima o dopo il parto. E il gap degli stipendi tra uomo e donna è del 18%. Sono i dati principali emersi oggi nel corso della conferenza delle elette in Regione, che fotografano la situazione emiliano-romagnola.

E’ in particolare consigliera regionale di parità, Sonia Alvisi, nel fare un bilancio della sua attività, a spiegare che i casi principali che fino ad ora ha dovuto affrontare “riguardano le madri che perdono il lavoro durante la gravidanza o subito dopo”.

Per questo, Alvisi segnala le possibilità date da un “corso di specializzazione per avvocati in materia di discriminazioni sul lavoro, cioè un supporto legale per aiutare le lavoratrici ad affrontare le ingiustizie sul lavoro”.

L’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, sottolinea come “le donne si laureano prima e si formano meglio, ma scontano un gap retributivo elevato rispetto agli uomini. Questo non è un tema solo femminile, così come la violenza non è un fatto solo privato. Non sono tematiche che appartengono a un solo partito, ma alla qualità della nostra democrazia. Oggi noi, come Regione Emilia-Romagna, abbiamo la responsabilità che non si abbassi la guardia e che si affrontino queste tematiche”. La presidente della commissione Parità, Roberta Mori, ricorda infine “i consistenti fondi stanziati dalla Giunta su queste tematiche. In questo momento storico esporsi è importante, rendere la società inclusiva per le donne e per le persone in generale è fondamentale“.

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13 Novembre 2019
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