Stati generali al via, Conte: “Dialogo con tutti, snodo fondamentale”. Von der Leyen: “Grazie Italia, ora riforme”

In collegamento la presidente della commissione Ue Von der Leyen: "Recovery plan una chance per decidere che futuro l'Italia vuole per se stessa. Potete riemergere dalla crisi”
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ROMA – Al via con l’intervento introduttivo del Presidente Conte la serie di incontri ‘Progettiamo il rilancio’. Sono presenti tutti i ministri. In collegamento la presidente della commissione Ue Von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo Sassoli, il commissario europeo Gentiloni, la presidente della Bce Lagarde. Presente anche il governatore di Bankitalia Visco.

CONTE: PROGETTIAMO RILANCIO INVESTENDO SU BELLEZZA

“Nell’ambito di questo progetto rientra anche l’investimento nella bellezza del nostro Paese. La scelta di questa location che è apparsa a qualcuno inusuale, del Casino del Bel Respiro del parco di Villa Pamphili, è proprio un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro paese“. Così il premier, Giuseppe Conte, aprendo gli stati generali dell’economia.

“DIALOGO CON TUTTI, SNODO FONDAMENTALE”

“Con la giornata di oggi si apre un intenso dialogo e un’interlocuzione che il governo intende realizzare con tutte le forze economiche, politiche, sociali e culturali del Paese, perché siamo chiamati ad affrontare uno snodo fondamentale per l’economia”, afferma Conte in un passaggio del discorso di apertura degli Stati generali. “Un progetto coraggioso, condiviso e ne dobbiamo anche approfittare per tramutare la crisi in opportunità per rimuovere tutti gli ostacoli che l’hanno frenata durante l’ultimo ventennio”, continua.

“E’ un programma ambizioso, ma dal confronto che avremo già oggi e la settimana prossima ricaveremo dei progetti concreti perché non intendiamo disperdere in mille rivoli poco producenti le risorse che anche a livello europeo riusciremo a conseguire. Conosciamo i nostri vincoli di finanza pubblica, la necessità di tenere in equilibrio la nostra finanza pubblica quindi non possiamo mancare l’occasione per rilanciare la produttività del nostro Paese”, sottolinea.

“RECOVERY FUND FONDAMENTALE PER RIPARTENZA UE”

“Le risorse e l’allocazione del Recovery Fund, ora ribattezzato Next Generation EU, a favore del quale l’Italia ha combattuto con forza e determinazione, giocheranno un ruolo fondamentale per la ripartenza dell’economia europea e per la difesa delle catene del valore, che costituiscono l’ossatura del mercato unico”, dice ancora il premier.

“Per l’Europa si tratta di un passaggio che non abbiamo esitato a definire storico, e che richiede una risposta davvero all’altezza del momento. Le istituzioni comunitarie, a partire dalla Banca centrale europea e dalla Commissione Europea, il Parlamento stesso hanno tutte raccolto questa sfida, ma dobbiamo continuare ancora a mantenere alta la nostra ambizione”.

“PIANO PER DIGITALE, GREEN E INCLUSIONE SOCIALE”

“Il piano che stiamo elaborando si articola su tre linee strategiche: modernizzazione del Paese, transizione ecologica, inclusione sociale, territoriale e di genere”, dice il premier Giuseppe Conte durante il discorso di apertura degli Stati generali. “Stiamo lavorando per avere una Pubblica amministrazione più efficiente, digitalizzata. Dobbiamo assicurare che le tecnologie digitali già esistenti per la vita di tutti i giorni possano incrementare la produttività dell’economia e l’innovazione”, sottolinea.

La terza linea strategica è l’inclusione sociale, spiega Conte, “che vuol dire ridurre le disuguaglianze e la povertà, migliorare l’istruzione, contrastare la dispersione educativa e diffondere la conoscenza degli strumenti digitali, ottenere una migliore qualità della vita nei centri urbani e nelle periferie, ridurre il gap infrastrutturale fra Nord e Sud, incrementare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, puntando a pari opportunità a livello sociale e di genere. Rafforzare la nostra sanità, così duramente colpita dalla pandemia, per tutelare la salute di tutti”.

VON DER LEYEN: “GRAZIE ITALIA, ORA AVANTI CON RIFORME”

Grazie Italia“. “L’Europa s’è desta“. Con due passaggi in italiano, la presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen nel suo intervento agli Stati generali ha invitato l’Italia a migliorare “il settore pubblico e a renderlo più efficiente“, a spingere sulla digitalizzazione, l’innovazione e a “realizzare un progetto industriale“. Anche la formazione è “cruciale”. Con il piano Next generation “l’Italia ha una opportunità unica per l’Italia”.

Rivolgendosi direttamente a “Giuseppe (Conte, ndr)”, la leader europea parla del Recovery plan come una “chance per decidere che futuro vuole per se stessa. Potete riemergere dalla crisi”. Le decisioni “di oggi disegneranno l’Italia di domani, è il momento delle riforme e degli investimenti” e di aiutare le imprese con le riforme della tassazione della giustizia. “L’Europa ha bisogno di una Italia forte“. Infine, ha salutato in italiano: “Buon lavoro, evviva l’Europa”.

LAGARDE: NON SPRECATE QUESTA CRISI, BCE FARÀ SUA PARTE

“In qualità di responsabili politici, vi incoraggio a non sprecare questa crisi. La mia istituzione, la Bce, farà la sua parte nel suo mandato. Ma spetta a voi dimostrare ai cittadini che le nostre società emergeranno da questa trasformazione più forti e più verdi. Se avremo successo collettivamente, l’incertezza inizierà a trasformarsi in fiducia e quindi potrà iniziare una vera ripresa”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo agli Stati generali.

LAGARDE: A ITALIA SERVE AMBIENTE FAVOREVOLE A IMPRESE

“In diversi paesi – tra cui l’Italia – la mobilitazione degli investimenti richiede soprattutto un ambiente economico favorevole alle imprese, con servizi pubblici e privati efficienti e agili, adeguate infrastrutture fisiche e digitali, un sistema giudiziario ben funzionante e un forte settore finanziario”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo agli Stati generali. “Se vengono prese tali azioni, questa crisi può generare un periodo di trasformazione positiva. Offre ai decisori politici l’opportunità di compiere un passo decisivo verso una crescita più inclusiva, più verde e più digitale”, continua. Per l’Italia le raccomandazioni europee richiedono “investimenti in infrastrutture digitali per l’istruzione e la formazione, promozione della produzione di energia rinnovabile, sviluppo di modelli di e-business e la modernizzazione della pubblica amministrazione”, conclude.

SASSOLI: UE SI FIDA DELL’ITALIA, ADESSO LE RIFORME

“In Europa c’è grande fiducia nel governo italiano e nella comunità nazionale che ha dato prova di coraggio, disciplina, solidarietà”. Lo ha detto il presidente del parlamento Ue, David Sassoli, intervenendo in videoconferenza agli Stati generali. “Ora dobbiamo impegnarci tutti a dare basi solide al nuovo corso. E dimostrare che dopo l’austerità che ha generato diseguaglianze, può esservi un’Europa più forte, vicina ai suoi cittadini, capace di giocare un ruolo come attore globale. Senza l’Italia- sottolinea- questo salto di qualità non potrà compiersi. E da questo ne deriva una grande responsabilità. Non meno grande delle opportunità che vengono offerte a tutti i nostri paesi”.

Il Parlamento europeo ha “subito chiesto all’Unione una risposta ambiziosa e all’altezza della sfida e ringrazio la Presidente von der Leyen e il Commissario Gentiloni per aver ascoltato il Parlamento”. “In questi mesi difficili- continua Sassoli- il Parlamento europeo ha continuato ad esercitare la propria funzione, con modalità diverse, nell’interesse dei cittadini. Siamo co-legislatori, autorità di bilancio e organo di indirizzo politico e non vogliamo rinunciare alle nostre prerogative. Anche in questa fase di negoziati non faremo sconti. Per noi la proposta della Commissione è la base minima di compromesso e non accetteremo nessun passo indietro. E su questo sappiamo di poter contare sull’impegno del governo italiano”.

La proposta del Recovery fund “modifica radicalmente le dinamiche fra Governi nazionali e Bruxelles. Se prima era la Commissione ad indicare ai Governi come utilizzare i fondi, oggi i termini del meccanismo si sono invertiti. Saranno i Governi ad indicare le riforme che intendono promuovere”. Si tratta, insiste Sassoli, “di un cambiamento profondo che dimostra come l’Unione abbia saputo trarre lezioni dagli errori del passato. Ora i governi sono chiamati ad una maggiore responsabilità dando prova della loro capacità di programmazione. Per molti Paesi questo significa avviare riforme per utilizzare le risorse e non rimandarle indietro”, spiega.

“Serve un cambio di marcia nel rapporto fra regioni e governo centrale. In Italia c’è bisogno di infrastrutture. Una strada o una ferrovia in meno nel Mezzogiorno è di certo un danno per i cittadini di quelle regioni, ma è anche un danno per tutti i cittadini e le imprese europee. S’impone uno sguardo nuovo. Ricordo che i fondi che arriveranno nelle casse nazionali saranno pubblici e non sarà ammissibile la perdita o lo spreco di questo denaro. La capacità di spesa dovrà aumentare considerevolmente. E i paesi che hanno difficoltà nella progettazione ordinaria dovranno rapidamente modificare le loro procedure. Sarà fondamentale, comunque, l’indirizzo pubblico delle risorse sulla base delle priorità europee. Il pubblico dovrà essere l’attore protagonista della ricostruzione. E questo è il momento giusto per riaffermare un rinnovato ruolo pubblico nella politica economica e industriale”. Non si tratta di recuperare “modelli del passato, ma di affermare una funzione di difesa dei più deboli e di allineamento dei programmi nazionali agli obbiettivi europei. Serve coerenza, trasparenza, pragmatismo. Spetta al Governo italiano, insieme agli attori economici, sociali e istituzionali, decidere quale strada intraprendere e su quali riforme insistere”, conclude il presidente del Parlamento Ue.

DI MAIO: PENSARE A SERIA RIFORMA FISCALE

“Oggi sono partiti gli Stati Generali. Un importante momento di confronto per stabilire come ricostruire il futuro dell’Italia dopo l’emergenza Covid. C’è tanto da fare e abbiamo ben chiare le difficoltà che stanno vivendo i cittadini. Proprio per questo è necessario programmare”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che continua: “Oltre al focus economico, che ci permetterà di capire come investire e distribuire le risorse che arriveranno anche da Bruxelles, andando incontro alle esigenze di famiglie, lavoratori, imprenditori, artigiani, è necessario pensare anche a una seria riforma fiscale. Inoltre, il ministro Speranza ci ha aggiornato sugli sviluppi della ricerca sul vaccino anti Covid. Sarà un’azienda italiana, la IRBM, a produrlo. E ovviamente verranno distribuite le dosi anche in Italia. È un altro tassello che si aggiunge al fondamentale lavoro dell’alleanza internazionale sulla cura che abbiamo promosso come ministero degli Affari Esteri. Andiamo avanti, lavorando con impegno e pensando alla ripartenza del Paese”.

D’INCÀ: SCRIVIAMO NUOVE REGOLE PER PAESE CHE VERRÀ

“Grande emozione e grande senso di responsabilità. Queste sono le sensazioni che provo oggi qui a Villa Pamphili dove si sono aperti i lavori per costruire il futuro del nostro Paese nel dopo pandemia. Questo è il momento del coraggio, è un momento per dare voce alle tante realtà produttive e ai tanti soggetti protagonisti della vita italiana”. Così il ministro Federico D’Incà, su Instagram. “Questa è un’occasione per scrivere nuove regole per il Paese che verrà, costruire il Recovery plan e rendere l’Italia una guida in Europa. Dobbiamo cambiare il Paese, non piangerci addosso. E solo insieme possiamo farcela”, conclude.

MELONI: SI APRONO CON LA CARA E VECCHIA TROIKA

“Gli Stati Generali si aprono con i rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo Monetario, cioè la cara vecchia Troika. Conte vuole dare un messaggio agli italiani e ai mercati finanziari, o è solo dilettantismo? Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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13 Giugno 2020
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