Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Covid, il bollettino: 184.615 nuovi casi e 316 decessi

ricerca
Crescono le degenze in area medica, ma diminuiscono in terapia intensiva
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sono 184.615 i nuovi casi di positività al Covid-19 (ieri 196.224) e 316 i decessi (ieri 313) registrati nelle ultime 14 ore in Italia. È quanto emerge dal bollettino
odierno
del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia sono 8.155.645 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2, mentre da febbraio 2020 le vittime totali sono 140.188. Sono in tutto 5.691.939 i guariti o dimessi, mentre sono 82.803 le persone diventate negative nelle ultime 24 ore (ieri 108.198).
Le persone che risultano attualmente positive sono in tutto 2.323.518, pari a +101.458 rispetto a ieri (+87.921 il giorno prima).
Compresi quelli molecolari e gli antigenici, i tamponi totali processati sono stati 1.181.179, dunque 9.388 in meno rispetto a 1.190.567 di ieri. Il tasso di positività, ieri al 16,5%, oggi scende al 15,6%. Sul fronte del sistema sanitario, crescono le degenze in area medica ma diminuiscono quelle nei reparti di rianimazione. Sono infatti +339 (ieri +242), per un totale di 17.648 ricoverati, i posti letto occupati nei reparti Covid ordinari. Sono invece -1 (ieri -8) i posti letto occupati in terapia intensiva, numero che porta a 1.668 il totale dei malati più gravi, con 1.556 ingressi in rianimazione (ieri 156).

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»