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Medusei: “Sulla sanità i Consigli regionali hanno il polso del territorio. Roma deve ascoltarci”

medusei presidente consiglio regionale liguria
Il presidente del Consiglio regionale della Liguria: "Siamo nella transizione tra il periodo Covid e il post Covid, dobbiamo lavorare sulle criticità a partire dal recupero delle liste di attesa"
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ROMA – “Il nostro ruolo rappresenta tutta la comunità, a partire dai cittadini e dalle associazioni, siamo quindi presenti e tocchiamo con mano la realtà. Da qui nasce il coordinamento delle commissioni socio-sanitarie, oltre ad essere eletto sono anche un medico ed ho contezza di quello che abbiamo vissuto e di quello a cui dobbiamo rispondere con il Pnrr. Roma quindi ci deve ascoltare“. A dirlo è Gianmarco Medusei, presidente del Consiglio regionale della Liguria all’incontro ‘Il servizio sanitario nazionale tra ripresa e resilienza’ all’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma, nella facoltà di Economia.

“Vorrei partire dicendo che sul territorio in termini sanitari si sono consolidati anche altri ruoli, tra cui quello dei farmacisti – osserva Medusei – Ora siamo nella transizione tra il periodo Covid e post Covid, ad iniziare dalle cronicità e dal recupero delle liste di attesa su cui dobbiamo lavorare. Oggi con una medicina territoriale più forte sul territorio non si avrebbero avuti questi ingorghi su visite e diagnosi rimandate – evidenzia il presidente – anche se la capacità di resilienza del nostro volontariato e associazionismo, che hanno cercato di supplire, è stata straordinaria. Le persone però già si aspettano risposte concrete, non attendono il Pnrr – mette in guardia Medusei – la Liguria ha istituito una commissione speciale per tradurre in concretezza le decisioni centrali e portarle sul territorio. Questa commissione si raccorderà con le altre per scegliere le priorità in base all’ascolto dei cittadini”.


Rispetto alla medicina territoriale nello specifico, Medusei sottolinea che “la medicina di base è stata riscoperta e anche su questo serve lavorare, probabilmente deve diventare una vera specializzazione diventando una sorta di medicina interna. Va ripensato questo ruolo centrale, anche considerando che il Covid diventerà una malattia endemica, sempre importante, ma come tante, e che quindi vada fatta prevenzione e cura anche presso il domicilio. In questo senso il federalismo differenziato è un tema importante che a questo si collega; giustamente la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini vuole discuterne in Parlamento, ma c’è già un dibattito nei consigli regionali e che legiferano anche in materia sanitarie”, chiosa Medusei.

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