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Draghi: “L’Afghanistan non deve tornare a essere un rifugio per i terroristi”

MARIO DRAGHI
Il premier ha partecipato alla riunione straordinaria dei leader del G20 sull'Afghanistan, organizzata nell'ambito della presidenza italiana del forum dei 20 grandi
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Di Alfonso Raimo e Brando Ricci

ROMA – “L’Afghanistan non deve tornare a essere una sorta di rifugio per il terrorismo internazionale. Su questo c’è stato un grande impegno da parte di tutti i leader”. Così il premier Mario Draghi sintetizza l’esito del G20 straordinario sull’Afghanistan. “C’è stata massima convergenza di vedute e accordo sulla necessità di arrivare a una posizione unificata. Questo si è tradotto in un mandato alle Nazioni Unite di tipo generale per il coordinamento della risposta“.

“QUESTO G20 È UN SUCCESSO, TORNA IL MULTILATERALISMO”

“Questo meeting lo considero un successo. È la prima occasione in cui i leader hanno dato una risposta multilaterale alla crisi afghana. È una delle prime affermazioni di multilateralismo che c’è stata quest’anno. Il multilateralismo sta tornando con fatica ma sta tornando come schema di lavoro dei Paesi più importanti del mondo” ha aggiunto Draghi.

DALL’UE 1 MILARDO DI EURO PER FINANZIARE L’ASSISTENZA UMANITARIA

“La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un impegno di un miliardo di euro per finanziare l’assistenza umanitaria all’Afghanistan” nel corso della riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan, organizzata nell’ambito della presidenza italiana del forum dei 20 grandi. Lo ha detto il primo ministro italiano Mario Draghi durante la conferenza stampa al termine dell’incontro.

Il sostegno europeo, stando a quanto evidenziato dal premier, dovrebbe arrivare nel contesto di un coordinamento a guida Onu, il cui mandato e i cui contorni sono stati delineati durante la riunione. Sempre in quest’ottica, ha detto Draghi, il presidente americano Joe Biden ha annunciato un nuovo stanziamento da 300 milioni di dollari.

“L’ONU SARÀ IL GRANDE REGISTA DELLA RISPOSTA ALLA CRISI, DEVE OTTENERE UNA ROAD MAP”

Il mandato alle Nazioni Unite è riuscire ad avere una road map per procedere con gli aiuti – spiega il premier Mario Draghi -. Le nazioni Unite saranno il grande regista della risposta alla crisi umanitaria“.

“LA PRIORITÀ È AIUTARE I MIGRANTI, IN MILIONI NON SI TROVANO”

Una delle priorità per l’Afghanistan è “organizzare programmi di sollievo e aiuto per i migranti” anche valutando la possibilità di coinvolgere i Paesi limitrofi, a fronte di una situazione dove si registrano “600mila sfollati interni e milioni di migranti di cui si sono perse le tracce”. Lo ha detto oggi il primo ministro Mario Draghi.

“SIAMO FAVOREVOLI A UNA PROPOSTA DI COORDINAMENTO DELLA MIGRAZIONE”

L’Italia è favorevole a una proposta di coordinamento della migrazione a livello internazionale, anche a partire da quello che noi facciamo nell’ambito dell’Unione Europea. Come si è detto spesso infatti siamo stati lasciati molto soli in tutto ciò”. Così il primo ministro italiano, Mario Draghi, sollecitato dalla stampa turca sulla proposta del presidente Recep Tayyip Erdogan di creare un gruppo di lavoro sulla migrazione all’interno del G20.

La Turchia è stata uno dei Paesi che ha accolto il maggior numero di migranti afghani negli ultimi mesi, ancor prima dello scoppio della crisi dello scorso agosto. Il premier, dopo aver ribadito la posizione italiana, ha detto in riferimento alla proposta turca che “ora bisogna aspettare cosa decideranno gli altri Paesi membri”.

“IL G20 È CONSAPEVOLE DELLE PROPRIE RESPONSABILITÀ”

Il G20 è “pienamente consapevole delle proprie responsabilità” rispetto a quello che sta succedendo in Afghanistan, un Paese “dove siamo stati 20 anni”: lo ha sottolineato oggi il primo ministro italiano Mario Draghi, durante una conferenza stampa organizzata al termine della riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan.

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