In bici nel tragitto casa-scuola, parte la campagna

'A scuola e in salute! #Primalabici' promossa da Sip e Fiab-Federazione italiana ambiente e bicicletta. Villani: "Vita sana da bimbi riduce le malattie da adulti"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “In gravidanza e nei primi anni di vita, grazie a una sana e calibrata alimentazione e a corretti stili di vita, si creano i presupposti per ridurre e/o annullare molti dei fattori di rischio di malattie che si manifestano in età adulta. Andare a scuola a piedi o in bicicletta è parte integrante di uno stile di vita sano, stimola il bambino all’autonomia e per questo è una buona abitudine da incentivare nelle nostre città”. A dirlo è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), in occasione del lancio della nuova campagna ‘A scuola e in salute! #Primalabici‘ promossa da Sip e Fiab-Federazione italiana ambiente e bicicletta, rivolta ai più piccoli e alle loro famiglie sul tema degli spostamenti quotidiani casa-scuola.
Andare a scuola in bicicletta (ma anche a piedi) è una modalità che può facilmente diventare un’abitudine quotidiana per tutta la famiglia– dicono i promotori- sempre salutare per chi pedala, oggi ancor più importante perché facilita il distanziamento”. Come non mai negli ultimi mesi, infatti, la pandemia da Covid-19 ha portato in primo piano la tutela della salute che “si basa su scelte di vita sane, a partire dall’attività motoria quotidiana fortemente raccomandata dai pediatri e dall’Oms- sottolineano Sip e Fiab- uno stile di vita sano porta maggiori benefici proprio se adottato fin dall’infanzia”.

“Sono particolarmente lieto di questa iniziativa con la Società italiana di pediatria, lo dico da padre che ogni giorno accompagna i bambini a scuola in bici– dichiara Alessandro Tursi, presidente Fiab e vicepresidente di Ecf-European Cyclists’ Federation di cui Fiab è parte- In Italia purtroppo la grande maggioranza dei bambini non ha oggi il diritto di andare a scuola con le proprie gambe, a differenza dei loro coetanei europei, anche quelli di paesi dai climi particolarmente rigidi. La nuova sensibilità sul tema salute imposta dal Covid- sottolinea Tursi- può essere occasione per cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. E sono i medici a affermarlo prima ancora di Fiab”.

Oltre a essere veicolata on line su tutte le pagine web e i canali social di Fiab e di Sip, la locandina della campagna ‘A scuola e in salute!# Primalabici’ sarà diffusa anche negli studi dei pediatri. “Ognuno può fare scelte consapevoli e sostenibili– auspica il presidente Fiab- I cittadini da subito possono abbracciare nuove e migliori abitudini nell’accompagnare i figli a scuola. I sindaci, grazie alle nuove norme varate in questi mesi, hanno ora strumenti rapidi e economici per favorire la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola: corsie ciclabili, case avanzate ai semafori, e soprattutto strade scolastiche interdette alle auto. Anche gli istituti scolastici possono fare la propria parte con politiche bike-friendly, a cominciare dai cicloparcheggi scolastici attrezzati e sicuri”, auspica Tursi.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

12 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»