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Regionali, Occhiuto: “Il mio programma non sarà un libro dei sogni”

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Dal lavoro alla sanità: il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria presenta le sue proposte per il futuro del territorio
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ROMA – “Non mi piace fare annunci, che peraltro in campagna elettorale sono per definizione poco credibili. Il mio programma non sarà un libro dei sogni, sarà intriso di concretezza e pragmatismo”. Così Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria, in un’intervista a Panorama.it.

Basta con la sanità commissariata da Roma, dopo 12 anni è giunto il momento che siano i calabresi ad occuparsene. Chiederò al governo di metterci a disposizione la Regioneria generale dello Stato e le competenze della Guardia di finanza per redigere i bilanci delle aziende sanitarie e per accertare la vera entità del loro debito. Prepareremo una riforma del sistema sanitario regionale con investimenti importanti in poliambulatori, nel sistema della medicina generale, in sostanza nell’ambito di quella che si definisce medicina del territorio”.

E ancora, Occhiuto continua: “Chiederemo al governo e a Cassa depositi e prestiti di intervenire nell’ambito della gestione idrica e dell’ammodernamento delle reti: l’acqua è un bene prezioso e va usato bene e salvaguardato. Lavoreremo perché ci sia maggiore programmazione nella gestione dello smaltimento dei rifiuti: la Calabria ha meno di 2 milioni di abitanti, e dunque ha tutte le possibilità per essere autosufficiente. Poi occorre rilanciare, anche attraverso i fondi europei del Pnrr, le infrastrutture, anche quelle digitali. Dobbiamo far ripartire il turismo e conquistare in giro per il mondo nuove fette di mercato, abbiamo 800 chilometri di costa, un paesaggio più bello dell’altro: questa deve essere una delle chiavi della rinascita. Per farlo, però, occorre intervenire sul sistema della depurazione, potenziando i controlli per evitare i troppi ricorrenti fenomeni di inquinamento dei nostri mari”.

E poi il lavoro: “Dobbiamo attrarre investimenti e imprese”, sottolinea Occhiuto. “Il costo del lavoro per effetto degli incentivi statali al Sud, da noi è già più basso, ma abbiamo tante risorse del fondo sociale europeo che potrebbero essere usate per diminuirlo ulteriormente e per mettere in campo politiche attive più efficaci. Cercheremo, inoltre, di ridurre il bacino del precariato, davvero troppo ampio in Calabria. E diciamo sin da ora a quelli che vorrebbero votarci sperando di poter poi essere assunti come precari alla Regione o negli enti sub regionali, che il mio governo non assumerà alcun precario. Quindi, nel caso fosse questo il fine ultimo, che votino per gli altri…”. Pronostico finale? “Non mi piace fare pronostici, sono anche un po’ scaramantico. Ma in questo caso faccio un’eccezione: vinciamo noi”.

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