Saman, le ricerche del corpo proseguono a tutto campo. Il cugino arrestato: “Io non c’entro”

saman abbas
In giornata è poi atteso l'esito dell'interrogatorio di garanzia di Ikram Ijaz, il cugino della ragazza arrestato a Nimes e consegnato mercoledi ai Carabinieri
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REGGIO EMILIA – Non si lascia nulla di intentato per ritrovare il corpo di Saman Abbas. Nelle campagne di Novellara, nel reggiano, saranno oggi ribattuti passo a passo interi settori di ricerca nell’area dell’azienda agricola dove la famiglia della giovane viveva e lavorava, con l’impiego dei militari del quinto Reggimento Mobile Emilia-Romagna. Inoltre si scaverà in altri punti indicati dall’elettromagnetometro e continueranno i carotaggi del sottosuolo per il successivo impiego delle unità cinofile.

Lo strumento elettronico sinora ha segnalato oltre 10 anomalie, alcune delle quali verificate, con la presenza in un caso della carcassa di un animale selvatico. Su richiesta dei Carabinieri reggiani giungeranno sul posto in mattinata anche specialisti dei Vigili del fuoco del comando provinciale, che si caleranno in alcuni pozzi di irrigazione dell’area, che verranno gradualmente svuotati grazie all’intervento dell’Autorità di bonifica. In giornata è poi atteso l’esito dell’interrogatorio di garanzia di Ikram Ijaz, il cugino della ragazza arrestato a Nimes e consegnato mercoledi ai Carabinieri.

IL CUGINO ARRESTATO: “NON C’ENTRO NULLA”

Ha scelto di parlare Ikram Ijaz, uno dei due cugini di Saman Abbas accusato insieme ai genitori e allo zio della giovane pachistana di Novellara del suo omicidio e occultamento di cadavere. Nell’interrogatorio di garanzia che si è svolto in mattinata in videocollegamento tra carcere e Tribunale di Reggio Emilia, il 28enne si è dichiarato estraneo ai fatti contestati e ha promesso di chiarire nei prossimi giorni la sua posizione. Lo fanno sapere i suoi avvocati, i reggiani Luigi Scarcella e Domenico Noris Bucchi. “Il nostro assistito ha dichiarato di non avere nulla a che vedere con la sparizione della ragazza. Ha rilasciato spontanee dichiarazioni e ha manifestato l’intenzione di rendere dichiarazioni più approfondite al pubblico ministero nei prossimi giorni”, comunica Bucchi. Questo “per spiegare la sua posizione sia in relazione ai giorni di cui si tratta, sia in relazione al suo successivo allontanamento dall’Italia”. Ijaz, infatti, è stato arrestato lo scorso 27 maggio a Nimes, in Francia ed estradato lo scorso mercoledì. Gli interrogatori si svolgono con la presenza di un’interprete di lingua urdu.

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