Volano le vendite del Pecorino etico solidale sardo

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Nuovo record per Il formaggio che nasce dal latte munto e trasformato dalla cooperativa di pastori di Dorgali che garantisce una giusta remunerazione ai pastori
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CAGLIARI – Il Pecorino etico solidale festeggia nel migliore dei modi il quarto anno di vita. Il formaggio da tavola che nasce dal latte munto e trasformato in Sardegna dalla cooperativa di pastori di Dorgali -venduto in tutta Italia grazie all’accordo di filiera tra Coldiretti Sardegna e il caseificio piemontese Biraghi, che garantisce una giusta remunerazione del latte ai pastori, non sotto l’euro al litro- registra nel 2020 un nuovo record, con l’aumento del 31% delle vendite rispetto al 2019. Non solo. Nell’ultimo anno è aumentata del 39% la distribuzione del prodotto nei supermercati e ipermercati, migliorando di cinque punti percentuali rispetto allo scorso anno.

“Il trend è positivo per tutta la filiera- sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu-. Dopo quattro anni, l’accordo, che non a caso avevamo definito storico, si rivela sempre più vincente e come esempio da seguire non solo in questo settore agricolo. I benefici per i pastori e le cooperative che stanno collaborando al progetto sono evidenti: prezzo minimo garantito, stabilità e programmazione“.

Un accordo, ribadisce il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba, “che cresce e si rafforza anche grazie ai nuovi progetti che stiamo mettendo in campo con la Biraghi. Questo ci consentirà di allargare l’accordo anche ad altre realtà locali e crescere nei numeri”. Chiude il presidente della Cooperativa Dorgali pastori, Leonardo Salis: “L’accordo per noi ha rappresentato una svolta che ha rafforzato tutto il lavoro portato avanti in precedenza. Da inizio annata abbiamo la certezza che una parte del nostro formaggio verrà venduto ad un prezzo già stabilito, una cosa fondamentale”.

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