Migranti, la gaffe ‘nazi’ del ministro austriaco: “Concentriamoli”

"Concentrare i richiedenti asilo in centri dedicati": è con questa frase che il ministro dell'Interno austriaco Herbert Kickl, è finito al centro di un'aspra polemica
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ROMA – “Concentrare i richiedenti asilo in centri dedicati”: è con questa frase che il ministro dell’Interno austriaco Herbert Kickl, del partito della destra Fpo, è finito al centro di un’aspra polemica. Il termine “concentrare” ha infatti evocato alla mente di alcuni una pratica tipica del nazismo.

In una conferenza stampa a Vienna, Kickl è intervenuto per chiedere strutture dedicate alla sistemazione dei migranti che attendono di vedersi riconosciuto lo status di rifugiato.

Dopo la frase incriminata, alcuni giornalisti gli hanno chiesto subito conto, ma il ministro del neo-governo Kurz si è difeso negando di aver voluto fare riferimento ai campi di concentramento nazisti: “La mia non era assolutamente una provocazione“, quindi ha chiarito che intendeva semplicemente dire di voler “raggruppare le persone in uno spazio definito”.

Ma così non è per l’ong locale di solidarietà ai migranti Sos Mitmensch, che ha definito il suo intervento “una chiara provocazione”.

I verdi hanno detto che rifiutano di vedere il lessico del nazional-socialismo “intrufolarsi nel nostro modo di pensare”.

“Pericoloso e indecente” è invece l’uso di tale termine secondo i social-democratici.

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