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Reggio Emilia, ‘soffiate’ dai prof sui controlli antidroga a scuola. Scoppia la polemica

La 'rivelazione' è arrivata in Consiglio comunale, da parte del giovanissimo dem Braghiroli. L'opposizione attacca
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REGGIO EMILIA – “Gli studenti ricevono delle soffiate dai professori o dai presidi” su quando ci saranno controlli antidroga delle forze dell’ordine a scuola. Perchè? Perchè così la droga non salta fuori e la scuola fa bella figura, risultando ‘pulita’. Il ‘caso’ è scoppiato ieri a Reggio Emilia in Consiglio comunale provocando una vera e propria bagarre. A sollevare il tema è stato il dem Matteo Braghiroli, 20 anni e il più giovane consigliere comunale reggiano, uscito un anno e mezzo fa dal liceo classico ed eletto nelle fila del Pd.

Gli studenti, ha detto il giovane provocando un certo sconcerto, “ricevono delle soffiate dai professori o dai presidi”. E i docenti lo farebbero “perchè ne hanno un ritorno: se quel giorno si trova poca droga e non se ne trova, risulta che hanno una scuola pulita”. La ‘rivelazione’ è arrivata mentre in Consiglio a Reggio si stava discutendo del progetto “Scuole Sicure“: una mozione del Pd (prima firma del collega di partito Dario De Lucia) propone infatti di aumentare le risorse dedicate al contrasto all’uso degli stupefacenti tra i giovani nell’ambito del protocollo siglato lo scorso ottobre tra Comune e Prefettura. Nel merito, l’idea è di destinare 45.000 euro (15.000 euro all’anno per i tre anni di durata dell’iniziativa) sui 61.000 complessivi disponibili, a iniziative anche di prevenzione da affiancare ai blitz nelle scuole con i cani antidroga.











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Le dichiarazioni di Braghiroli, però, hanno sollevato una marea di polemiche da parte dell’opposizione con Claudio Bassi (Forza Italia) che, oltre a non votare la mozione, ha chiesto al sindaco di denunciare alle autorità competenti le situazioni apprese dalla maggioranza. Il giovane dem, scoppiato il putiferio, ha poi corretto il tiro, spiegando che “nella mia scuola, il liceo Moro di cui sono stato rappresentante di istituto, non ci sono state azioni repressive. Io sto riportando quello che hanno detto i rappresentanti di altri istituti“.

La mozione, difesa dall’assessore alla Scuola Raffaella Curioni, è stata alla fine emendata e approvata con 18 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Più Europa, Immagina Reggio) e 5 voti contrari (Lega e Paola Soragni del M5s).

Quanto a Braghiroli è la seconda volta che innesca polemiche con e sempre sullo stesso argomento. Lo scorso lunedì il consigliere è finito nel mirino della Lega perché, per rimarcare la necessità della Polizia locale di avere un cane antidroga operativo tutti i giorni della settimana (oggi lo è solo in due “distaccato” da Castelnovo Monti), Braghiroli aveva detto: “Con quella sequestrata oggi non ci si fa nemmeno un party”.

LEGA: “SUBITO VERIFICHE”

Nell’ondata di polemiche che si è scatenata, la Lega non è disposta a soprassedere sulle parole di Matteo Braghiroli: “Ritengo le sue affermazioni molto gravi ed è inaccettabile la modalità con la quale il consigliere Braghiroli ha espresso questo concetto”, dice il capogruppo del Carroccio in sala del Tricolore Matteo Melato. “Sono molto gravi- prosegue- in quanto, se fosse vero quanto riportato, siamo di fronte ad un comportamento contro la legge fatto da soggetti deputati a salvaguardare i giovani nelle nostre scuole e a dare un indirizzo educativo alle future generazioni”. E “inaccettabili nella modalità, in quanto è stata fatta questa affermazione con superficialità e senza pensare alle conseguenze di una dichiarazione simile”. La “nostra speranza- commenta quindi Melato- è che quella fatta dal Consigliere Braghiroli sia stata una ‘sparata da bar’ fatta maldestramente in un contesto istituzionale come Sala del Tricolore, altrimenti nei contenuti si delineerebbe un comportamento illecito da segnalare alle autorità”. 

A questo proposito, aggiunge il leghista, “non accetto il comportamento del Pd che ha tentato di sminuire l’accaduto nonché le parole del consigliere Braghiroli, che denota un ulteriore comportamento superficiale da parte dell’intera maggioranza e della giunta: anziché voler approfondire quanto riportato, per tutelare la vita dei giovani nelle scuole, hanno preferito bollare come frutto di un sentito dire quelle affermazioni”. Melato evidenzia che durante l’intervento del consigliere, erano presenti il sindaco Luca Vecchi con delega alla Sicurezza e l’assessore alla Legalità Nicola Tria. “Pertanto ho chiesto loro di attivarsi con gli organi preposti per non lasciare nulla di intentato e verificare quanto segnalato”.

Insomma “sull’argomento droga noi non sottovalutiamo nulla, in quanto si parla delle vite dei nostri giovani e di attività di spaccio alle cui spalle molte volte vi è la mafia”. Sulla stessa linea il coordinatore dei giovani della Lega Enrico Ferrari: “Le parole del consigliere Braghiroli sono sconcertanti. Se fosse vero quello che ha detto ieri Consiglio , vorrebbe dire che tutti i presidi e tutti i docenti delle scuole reggiane sarebbero di fatto complici degli spacciatori di droga. Sarebbe un fatto di una gravità assoluta”. Dunque “se il consigliere Braghiroli era (ed è) a conoscenza di queste vicende, perché non ha mai denunciato il fatto? Se secondo lui le prevenzioni, (che a detta sua) sono più efficaci, perché ancora così tanta droga circola per le scuole reggiane?”. I giovani leghisti chiedono quindi ora che il progetto scuole sicure attivato da Comune e Prefettura, “venga attuato immediatamente senza ulteriori proroghe e ritardi, considerando la grave situazione denunciata dallo stesso Braghiroli”.

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