VIDEO | Follia supermercati, l’appello: “Non correte a fare la spesa, non ha senso e violate il decreto”

A neanche tre ore dal decreto, la gente è in coda al supermercato in diverse città d'Italia. La presidenza del Consiglio tenta appello
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ROMA – Non è prevista la chiusura di negozi di generi alimentari e non c’è nessun rischio che l’approvvigionamento non sia garantito. Ragion per cui: non ha nessun senso correre in queste ore al supermercato per fare scorta. Anzi, così non si fa altro che agevolare la diffusione dei contagi, visto che si creano pericolosi assembramenti.

Eccola, la nota della Presidenza del Consiglio che arriva a mezzanotte a chiarire alcuni dettagli del decreto adottato d’urgenza (che rende tutta l’Italia zona protetta ed entra in vigore da domattina) e soprattutto a tentare di scongiurare la ‘corsa’ folle ai supermercati, che si è già purtroppo verificata e si sta verificando in queste tre ore trascorse dall’annuncio del premier. Roma, Napoli, Benevento. E altre città. Le immagini rimbalzano sui social.

Ecco la nota della Presidenza del Consiglio: “Il decreto del Presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa.

Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte.

Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni.

Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare“.

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NESSUNO TOCCHI IPPOCRATE: ECCO LADRI NOTTURNI DI SUPERMERCATI

“State andando a svuotare i supermercati di notte tipo ladri di periferia? Bravi! Complimenti, voi che avete la forza lo potete fare, così domattina quei poveri vecchietti (soggetti più a rischio) che si alzeranno per andare a fare la spesa non troveranno nulla sugli scaffali”. Lo scrive su Facebook l’Associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’.

“L’Italia è il Paese dove per la partita di Champions in piena emergenza si va allo stadio in 50.000- prosegue il post- poi ci mettiamo paura e svuotiamo i supermercati. Guardate che l’Italia non ha finito le derrate alimentari, è stato solo consigliato di limitare le uscite a pochi casi, e tra questi c’è quello di fare la spesa”. Aggiunge quindi l’Associazione: “Lasciate i beni primari a chi di notte non può uscire. Che vi cambia se avete 10 buste di latte o 3? Come al solito l’italiano medio non ha capito nulla. Che tristezza”, conclude.

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10 Marzo 2020
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