Coronavirus, in provincia di Bologna le mascherine arrivano in buchetta

I Comuni del bolognese hanno optato per la consegna porta a porta delle mascherine messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna
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BOLOGNA – Dalla montagna alla bassa, tranne il capoluogo, i Comuni del bolognese hanno optato per la consegna porta a porta delle mascherine messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. “Una per famiglia“, è il mantra che ripetono i sindaci, assicurando però che si sta già lavorando per ulteriori forniture in modo da ampliare la distribuzione ai cittadini. Quel che è sicuro, comunque, è l’invito a non muoversi da casa per le mascherine. “Ve le portiamo noi”, ripetono dai Comuni.

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E’ chiaro in questo senso Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio, che dalla Regione ha ricevuto 16.400 dispositivi su 35.000 abitanti. “Saranno implementate con gli stock acquistati da noi- spiega oggi in Consiglio comunale- vogliamo darne una per famiglia, coprendo tutta la popolazione, mettendole in buchetta”. Poi, con gli arrivi successivi, “faremo una distribuzione ulteriore per le fasce più fragili della popolazione“, che magari hanno bisogno di più dispositivi. E solo in seguito “valuteremo la distribuzione nelle edicole, nei supermercati e nelle farmacie- dice Bosso- ma per adesso vogliamo evitare le file nei negozi”.

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La stessa filosofia è sposata anche dagli altri sindaci della provincia. “Non ci sembra opportuno individuare luoghi per la distribuzione- afferma Claudia Muzic di Argelato- quindi, tramite i nostri volontari e i dipendenti comunali, consegneremo le mascherine in buchetta, una ad ogni famiglia (4.300 in tutto, ndr). E’ un lavoro che richiederà qualche giorno”, anche perchè dalla Regione le protezioni arrivano ai Comuni in pacchi da 50. Quindi i dispositivi vanno aperti e poi imbustati uno a uno. 

A Calderara, riferisce il sindaco Giampiero Falzone, ne sono arrivate 6.000 e anche in questo caso “non è necessario muoversi da casa o telefonare- raccomanda il primo cittadino- nei prossimi giorni, da martedì in poi, ogni famiglia riceverà con unica distribuzione le mascherine della Regione e del Comune”, che in autonomia ne ha acquistate “diverse migliaia” in aggiunta. Falzone invita anche a fare attenzione ai tentativi di truffa. “I volontari non vi chiederanno di entrare in casa– dice il sindaco di Calderara- quindi non aprite a nessuno che vi voglia mettere in mano le mascherine per conto del Comune”.

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Stesso schema ad Ozzano, dove “già da oggi- sottolinea il primo cittadino Luca Lelli- si provvederà alla distribuzione a tutte le famiglie casa per casa, comprese le case sparse”, mettendo le mascherine in buchetta (in tutto sono 6.250). “Nel caso vengano avvistati in strada i volontari mentre le stanno distribuendo- aggiunge il sindaco- si chiede alla cittadinanza di non fermarli e richiedere la mascherina, nel rispetto delle direttive emanate dal Presidente del Consiglio che vietano i contatti interpersonali e gli assembramenti di persone”. 

Salendo dalla pianura alla montagna, le modalità di consegna decise dai Comuni non cambiano. A Pianoro, spiega il sindaco Franca Filippini, sono arrivate 7.900 mascherine dalla Regione. Non a sufficienza, segnala Filippini, quindi “seguendo le linee guida di Anci Emilia-Romagna al momento verranno distribuite solamente ai nuclei famigliari con la presenza di cittadini ultra 65 anni. Verranno messe in buchetta, quindi vi prego di non aprire la porta a nessuno. Appena ne arriveranno altre le daremo a tutti”.

Allo stesso modo, anche a San Benedetto Val di Sambro le 1.890 mascherine saranno distribuite “una per nucleo familiare- spiega il sindaco Alessandro Santoni- per evitare assembramenti saremo noi a consegnarle direttamente casa per casa”, con l’aiuto di “collaboratori comunali, compresa la Polizia locale- sottolinea Santoni- gli assessori ed i consiglieri comunali, che anche loro parteciperanno alla distribuzione, la stazione dei Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro e i volontari di Protezione civile”.

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9 Aprile 2020
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