Raggi: “Atac la vogliamo pubblica e comunale, Fs si guardi in casa”

Così la sindaca di Roma a margine di una conferenza stampa per presentate le novità tecnologiche di Atac
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ROMA – “Il referendum? Noi ci siamo proposti alle elezioni del 2016 con l’idea di far rimanere Atac pubblica e comunale. Entrambe le parole sono importanti. Atac deve essere gestita dal pubblico locale, ovvero il Comune, e non da un pubblico di rango più elevato. Questo vale anche per Fs. Cautela, ognuno si guardi in casa e ognuno faccia ordine in casa sua. Ricordo che durante la nevicata, Atac ha risposto benissimo mentre i problemi ci sono stati sulla rete nazionale. Inoltre noi oggi non possiamo chiudere l’anello ferroviario perché qualcuno si è scordato di verificare bene le carte”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a margine di una conferenza stampa per presentate le novità tecnologiche di Atac.

No svendita a privati: primo referendum già fatto nel 2016

“Ci sta che i cittadini chiedano il referendum ma credo che la direzione di questa amministrazione su Atac è chiara: mantenerla pubblica e comunale. Ricordo che un primo referendum è già stato fatto nel 2016 quando 800.000 romani ci hanno scelto sapendo che noi ci eravamo proposti con un’attività orientata a mantenere l’azienda Atac pubblica e comunale”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a margine della presentazione delle innovazioni tecnologiche di Atac, parlando del prossimo referendum sul tpl. “Secondo noi- ha aggiunto- la soluzione non è la svendita ai privati, che fanno carne da macello, ma migliorare e riprendere un’azienda facendo in modo che diventi competitiva ed efficiente”.

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