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Gattinara: “Al Bambino Gesù nessun allarme Covid”

L'infettivologo: "Vaccinare i bambini, miocardite evento raro"
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ROMA –  “Da noi non c’è alcun allarme coronavirus. Ci sono dei bambini che sono ricoverati per Covid-19 perché il nostro ospedale è centro di riferimento regionale, per cui tutti i bambini con questa patologia vengono ricoverati presso il Bambino Gesù”, precisa alla Dire il professore Guido Castelli Gattinara, referente dell’Istituto Salute del bambino e dell’adolescente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’esperto afferma: “Chiaramente vediamo quello che succede in Europa e possiamo immaginare che anche la fascia dei bambini italiani è aumentata come numero di infezioni e di casi. Abbiamo alcuni bambini ricoverati e questo era quello che ci aspettavamo”, poi aggiunge che “come succede spesso in inverno, abbiamo naturalmente a che fare con un numero di infezioni anche respiratorie diverse dal Covid-19. Quindi, in questo periodo dell’anno, le infezioni a trasmissione aerea come il virus respiratorio sinciziale, la bronchiolite, il Covid-19 ed altre aumentano. Pertanto, un certo numero di bambini viene ricoverato”.

Per Castelli Gattinara tuttavia “si tratta di un aumento abbastanza fisiologico, anche perché dobbiamo considerare che i bambini non sono vaccinati, a fronte di una situazione in cui nella popolazione generale si vede che non c’è un grandissimo aumento del numero dei casi, proprio grazie alla vaccinazione. Se noi pensiamo che l’anno scorso in questi giorni c’erano 35.000 infezioni e non 6.700 come ieri, c’erano circa 500 morti invece dei 32 che abbiamo avuto ieri, è chiaro che la situazione desta sicuramente un interesse, ci pone tutti molto attenti e questo vuol dire che dobbiamo continuare ad applicare tutte quelle che sono le precauzioni contro la trasmissione aerea, quindi mascherina e distanziamento”.

Il referente Istituto Salute del bambino e dell’adolescente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ricorda poi che “oggi come oggi, proprio per evitare che l’infezione possa crescere in particolare nelle fasce giovanili, dobbiamo vaccinare anche i bambini. Gli Stati Uniti hanno iniziato oggi a fare la vaccinazione ai bambini più piccoli, cioè quelli che hanno tra i cinque e gli 11 anni, perché c’è un vaccino che è soprattutto sicuro, altrettanto sicuro come lo è per i ragazzi più grandi o per gli adulti. È un vaccino che funziona e funziona oltretutto anche a dosi ridotte, perché quello che viene fatto, e che verrà fatto mi auguro quanto prima anche in Europa e in Italia ai bambini più piccoli, è un vaccino che è un terzo della dose del vaccino a mRNA che viene fatto nell’adulto e nel ragazzo più grande”.

Castelli Gattinara afferma inoltre: “I bambini potranno essere dunque vaccinati, potranno essere protetti, potranno andare a scuola e stare insieme con più tranquillità. Questo non vuol dire non utilizzare le mascherine, il distanziamento e il lavaggio delle mani- sottolinea il pediatra- ma che grazie alle vaccinazioni questo virus circolerà molto meno”. A chi parla di sperimentazione fatta sulla pelle dei bambini Castelli Gattinara replica: “Sono parole un po’ al vento, nel senso che non si fanno sperimentazioni sui bambini così, senza che ci sia un organo superiore che le controlli”. Il medico del nosocomio pediatrico capitolino informa che “le sperimentazioni sono state fatte, perché è giusto farle. Questi vaccini, utilizzati nell’adulto, non sono più sperimentali e sono state già fatte cinque – sei miliardi di dosi. Nella sperimentazione vengono fatti studi specifici su pazienti che, volontariamente, si sottopongono alla vaccinazione. Quando si è sicuri al 99% che il vaccino non fa male, bisogna poi vederlo sul campo. E quindi sono state somministrate le vaccinazioni a circa 2.300 bambini, controllati da capo a fondo dalle agenzie internazionali super partes. Questi hanno fatto parte di una sperimentazione per vedere la ‘safety’, cioè la sicurezza, ed è emerso che chi è stato vaccinato con il vaccino vero e chi è stato vaccinato con quello finto, il cosiddetto ‘placebo’, non manifestava alcuna differenza in possibili effetti collaterali, che poi prevalentemente sono stati dolore al braccio, febbre, sintomi lievi e transitori”.

L’esperto prosegue spiegando che “molto raramente è emersa qualche manifestazione un po’ più grave e importante, ossia la cosiddetta ‘miocardite’. Questo è vero ed è leggermente maggiore in coloro che sono vaccinati rispetto a coloro che non sono vaccinati, ma è sicuramente maggiore e più grave in coloro che si prendono il Covid-19″. Ecco una conferma, secondo Castelli Gattinara, “che il vaccino protegge e protegge nei confronti di forme gravi che sono quelle dovute al virus, mentre le manifestazioni di miocarditi sono manifestazioni abbastanza lievi che di solito, nella stragrande maggioranza dei casi, non comportano ricovero e passano con una terapia medica”. Il pediatra infettivologo in conclusione raccomanda “a tutti di fare il vaccino, poiché si tratta del rischio minore”. 

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