Bonus Sicilia, dopo il flop la Regione si arrende e annulla il ‘click day’

Le risorse saranno spalmate su tutte le aziende registrate sulla piattaforma andata in tilt "a causa di una problematica tecnica imputabile a Tim Spa"
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PALERMO – Niente ‘click day’ in Sicilia per l’ottenimento del Bonus deciso dalla Regione con l’obiettivo di andare in soccorso alle aziende che hanno subito la chiusura nel corso del lockdown. Dopo il crash registrato dalla piattaforma online che lunedì avrebbe dovuto dare il via alla ‘corsa’ telematica per ottenere una fetta dei 125 milioni di euro decisi con l’ultima finanziaria varata dall’Ars, la Regione si arrende e annulla il ‘click day’, che era stato rinviato a giovedì, decidendo di spalmare le risorse su tutte le aziende registrate sulla piattaforma andata in tilt “a causa di una problematica tecnica – fu la spiegazione data quel giorno – imputabile a Tim Spa”. “Abbiamo deciso di continuare a considerare la platea degli imprenditori che si erano registrati sulla piattaforma – ha affermato in conferenza stampa l’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano – . Daremo ristoro alle aziende cambiando alcuni parametri del bando e prendendo in considerazione tutte le domande. È l’unica soluzione possibile davanti a quello che ci ha prospettato la Tim: il problema registrato lunedì è superato, ma non del tutto. Da qui alle prossime ore pubblicheremo i correttivi al bando. Il nostro obiettivo è non fare aspettare più nessuno e non affidarci più a metodi che possono generare incertezze”. E ancora: “Abbiamo chiesto scusa ai siciliani nonostante la colpa non fosse imputabile all’Amministrazione. Davanti alle nostre pressanti interlocuzioni la Tim ha dovuto riconoscere di non essere in condizione di dare certezza sul click day. Si tratta di un problema legato anche a soggetti che gestiscono altri servizi. Resta l’amaro in bocca per questa vicenda, che testimonia come la nostra informatizzazione paghi ancora dei prezzi, ma dobbiamo andare avanti – ha concluso Turano – e capire come ristorare, seppur parzialmente, le imprese”.

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