Ecco il nuovo album degli ‘Artonauti’: alla scoperta delle avanguardie del primo 900 insieme ai Monuments Men

Dopo il successo della prima collezione di figurine dell’arte il nuovo album dedicato ai bambini dai 7 ai 14 anni
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ROMA – Dopo il successo della prima collezione di figurine dell’arte, ecco il nuovo album degli Artonauti, alla scoperta delle avanguardie storiche del primo Novecento insieme ai Monuments Men, eroi silenziosi che durante la Seconda guerra mondiale salvarono il patrimonio artistico europeo da uno dei più grandi furti della storia.

Il nuovo progetto, dedicato ai bambini dai 7 ai 14 anni si compone di 116 pagine, quasi il doppio rispetto all’album precedente, 15 tavole di illustrazione, 112 opere d’arte da ricostruire grazie alle 324 figurine e 24 indovinelli; e ancora 25 coppie di Twin Cards collezionabili per aiutare i bambini ad allenare la memoria, riconoscendo le opere a partire dai dettagli e una mappa con i luoghi di conservazione delle opere inserite nell’album. Infine, per raccontare lo stretto legame tra arti visive e musica che ha caratterizzato il Novecento, 7 QR code permetteranno di ascoltare proposte musicali legate a 7 diversi artisti presenti nell’album.

Questa volta poi, con il concorso ‘In viaggio con gli Artonauti’ chi troverà un Golden Ticket nei propri pacchetti di figurine, potrà vincere una visita ad una città d’arte, ad un museo o un tour esperienziale alla scoperta delle bellezze di una città italiana, grazie alla collaborazione con Elesta Art Travel, tour operator specializzato in viaggi culturali che ha predisposto itinerari speciali, dedicati ai vincitori. Per Daniela Re e Marco Tatarella, fondatori dell’impresa sociale non-profit WizArt, nata con l’idea di far divertire i bambini imparando l’arte e la storia, se il primo album “è stata un’avventura intensa alla continua rincorsa delle richieste dei lettori e alla continua ricerca dei fondi per ristampare album e figurine, questo progetto porta avanti l’idea di divulgare l’arte tra i bambini, con uno strumento accessibile a gran parte delle famiglie e in grado di avvicinare anche chi magari in un museo non ha l’abitudine di andare. La nostra maggior soddisfazione infatti sono stati i messaggi dei genitori che entusiasti ci hanno scritto che i bambini si sono appassionati agli artisti e alle loro opere chiedendo di andare a vederle dal vivo nei musei- hanno raccontato in un’intervista all’Agenzia Dire- Per il primo album i tecnici pensavano ad una collezione di dimensioni modeste ma alla fine abbiamo fatto 3 ristampe per le edicole e abbiamo prodotto più di 3 milioni di pacchetti di figurine; stavolta per un progetto ancora più accessibile abbiamo aumentato significativamente le copie disponibili per permettere a più bambini di giocare con l’arte”. 

Dopo la prima edizione dell’album, che “proponeva ai bambini una domanda- ‘Perché l’uomo traccia il primo segno sulla roccia?’- con l’idea poi che in tutte le epoche, nonostante le invenzioni e i cambiamenti, gli uomini avessero bisogno di lasciare traccia di sé- hanno raccontato Re e Tatarella- la seconda edizione di Artonauti getta un altro seme: che cosa succederebbe se venissero distrutte le opere d’arte? Perché bisogna tutelare e conservare il patrimonio artistico? L’album è dedicato infatti a tutti coloro che hanno speso e talvolta anche sacrificato la vita per difendere un’opera d’arte e in particolare ai Monuments Men che ci hanno accompagnato in questa nuova avventura ma anche a Khaled al-Asaad (archeologo siriano decapitato dall’Isis nell’agosto del 2015 per essersi rifiutato di rivelare dove fossero nascoste alcune opere d’arte a Palmira)”. 

A questo proposito, i fondatori di WizArt sono “orgogliosi della collaborazione con la Monuments Men Foundation (organizzazione internazionale che mantiene viva la memoria degli uomini e delle donne che hanno servito nella Mfaa- Monuments, Fine Arts and Archives- la sezione Monumenti, belle arti e archivi dell’esercito anglo-americano, noti anche con il nome di Monuments Men), perchè i Monuments Men sono veri eroi, esempio di altissimo valore civile e coraggio, perchè hanno deciso di partire per la guerra per salvare il nostro patrimonio culturale, le nostre radici comuni”. 

Importante è stato anche il ruolo delle scuole per la diffusione dell’album. Come hanno spiegato Re e Tatarella, “dall’uscita del primo album di figurine ci hanno contattato più di 4.000 insegnanti in prima persona e abbiamo servito quasi 2.000 istituti con le copie destinate alle scuole. Tanti insegnanti hanno colto le potenzialità del progetto e insieme a loro stiamo creando una comunità appassionata che condivide idee ed esperienze. A questo proposito abbiamo organizzato un corso di formazione per insegnanti: ‘Educare alla bellezza’, che si è tenuto a Milano in cui abbiamo proposto riflessioni e laboratori da realizzare in classe. Il nostro obiettivo- attraverso l’album come strumento educativo- è di accompagnare i bambini e stimolare la loro curiosità”. 

“WizArt vuole costruire una serie di strumenti educativi per rendere l’arte accessibile a tutti e i nostri progetti vanno tutti in questa direzione. Per gli insegnanti il corso di formazione e il libro ‘Imparare davanti a un quadro’ e, in futuro, la creazione di una piattaforma comune per lo scambio di esperienze e buone pratiche; per il pubblico invece, accanto alla serie di album, stiamo facendo ricerche per realizzare un cartone animato e un set di card per giocare con l’arte“, hanno concluso alla Dire i fondatori dell’impresa sociale non-profit.

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8 Gennaio 2020
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