venerdì 11 Settembre 2026

Bologna, Lombardo si chiama fuori dall’ultima moda dei politici: “Tik Tok no grazie, io ne sarò fuori”

Il candidato del terzo polo nell'uninominale per il Senato preferisce "un confronto su temi e problemi, non sul numero dei follower"

BOLOGNA – “Forse non sarò virale. Preferisco essere vero”. Dalla corsa acchiappa-voti con Tik Tok Marco Lombardo, candidato del terzo polo nell’uninominale di Bologna per il Senato, si chiama fuori: “Sbarcare su Tik Tok? Lo capisco, e ci sta. Però no”. E così mentre il leader di Azione, Carlo Calenda, dice che per lui Tik Tok “è uno strumento fondamentale per i giovani. Se andate a vedere cosa faccio su Tik Tok, vado a parlare di libri: lo uso come uno strumento di comunicazione. Dipende da come lo usi. Diffondere la cultura e lettura: due cose fondamentali”, Lombardo rivendica: “Io non sbarcherò su Tik Tok a 20 giorni dal voto”. E spiega, con un post su Facebook: “La comunicazione è il vestito che scegliamo di metterci per presentarci agli elettori. Andare nel locale dei ragazzi vestendomi da ragazzo non penso mi aiuterebbe ad entrare in contatto con loro. Per me è importante trasmettere i miei contenuti politici, le mie battaglie, la mia passione”.

Lombardo, numero uno di Azione a Bologna, ammette che gli sarebbe “piaciuto avere il tempo di costruire per tempo un dialogo digitale con i ragazzi, immaginare dei format, ma la mia è sempre stata anche e soprattutto una politica del territorio. In questa campagna elettorale preferisco incontrarli di persona, in eventi aperti in cui sarò a loro disposizione per ascoltarli, per esserci e non essere mediato. Non un format di comunicazione, un evento per dialogare”. Ciò detto, “il mio non vuole essere un giudizio su ciò che fanno gli altri, ma una scelta” e appunto “forse non sarò virale preferisco essere vero. È l’unico modo di esistere che che ne dica Sgarbi”. E, conclude, “con i miei avversari gradirei scontrarmi su temi e soluzioni ai problemi del Paese, non sulla conta dei follower mentre se ne stanno al riparo dai confronti nel merito, nascondendosi dietro alla loro notorietà”.

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