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Assemblea Pd, la minoranza fischia Renzi e lui reagisce: “Ci rivedremo al congresso e riperderete”

"Ci rivedremo al congresso, riperderete questo congresso e dal giorno dopo ricomincerete ad attaccare chi ha vinto il congresso".
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ROMA – Matteo Renzi parla all’Assemblea del Pd. Un discorso che, nel partito, era atteso dal 4 marzo, ovvero da quando il Pd aveva perso le elezioni scivolando ben al di sotto la “soglia di sopravvivenza” del 20% dei voti. Un tracollo che aveva portato immediatamente alle sue dimissioni, ma il chiarimento, il confronto in assemblea e l’analisi del votoerano stati più volte rimandati.

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In più passaggi, Renzi si dimostra duro con la minoranza, colpevole di aver messo in campo in campagna elettorale “tutte le divisioni possibili. Se davanti a un negozio il commesso dice ai clienti di non entrare perchè la roba fa schifo, il negozio non vende”.

Ancora, nell’elencare i motivi della sconfitta, Renzi si auto-accusa di “non aver rottamato abbastanza, soprattutto al sud” e di “aver inseguito per mesi la fantomatica avventura di Pisapia impostaci dai giornali cosiddetti amici”.Gli applausi per l’ex segretario sono tanti, ma le contestazioni non mancano. E così, dopo essersi a più riprese interrotto ed aver invitato la platea a “evitare provocazioni”, quando si parla di Roma, Matteo Renzi si scalda e risponde alzando i toni a chi, dalla platea dell’assemblea del Pd, lo fischia e lo accusa:”Ci rivedremo al congresso, riperderete questo congresso e dal giorno dopo ricomincerete ad attaccare chi ha vinto il congresso“.

In tanti, infatti, quando Renzi parla di Roma e di come è ridotta con Virginia Raggi, si alzano e gridano ricordando all’ex segretario le colpe del Pd nella fine dell’avventura di Ignazio Marino.

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