Depositato il testo del centrodestra contro l’omofobia. Zan: “È un insulto ai diritti”

alessandro zan
Sbotta il creatore del ddl che porta il suo nome: "La proposta della destra cancella le tutele prevedendo solo un'aggravante comune, diminuisce le tutele per i crimini d’odio razziale, etnico, religioso"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Antonio Bravetti e Vittorio Rossetti Di Mambro

ROMA – “Il centrodestra di governo ha depositato in Senato un testo unitario che aumenta le pene in caso di discriminazione e violenza. Il disegno di legge è firmato da tutte le forze del centrodestra di governo, con l’auspicio che l’intero Parlamento possa sostenerlo, superando le battaglie ideologiche e i pregiudizi di questi mesi”. Lo rende noto l’ufficio stampa della Lega.

ZAN: “IL TESTO DELLA DESTRA È UN ATTACCO ALLA LEGGE MANCINO, UN INSULTO AI DIRITTI”

Il testo presentato dalla destra è un attacco alla Legge Mancino. Non solo cancella le tutele del ddl Zan, ma, prevedendo solo un’aggravante comune, diminuisce le tutele per i crimini d’odio razziale, etnico, religioso. Un vergognoso insulto ai diritti in pieno stile sovranista“. Lo scrive su twitter il deputato Pd Alessandro Zan.

“Il testo della Lega e Forza Italia è un testo pasticciato ed è un attacco alla legge Mancino che oggi contrasta i crimini d’odio motivati da etnia, razza, nazionalità e religione. Anziché utilizzare l’art. 604 ter che pone delle aggravanti per le violenze e tutti i crimini d’odio si utilizza l’art. 61 del codice penale che prevede un aggravante generico, non idoneo ad intervenire contro i crimini d’odio. Intanto perché la pena è aumentata solo fino ad un terzo e non fino alla metà, e poi perché si crea una confusione, un conflitto fra la legge Mancino e questa nuova legge nel caso venisse approvata. Mi auguro che questa proposta di legge della Lega e Fi venga messa in condizione di non nuocere, perché altrimenti il giudice non saprebbe quale legge applicare. E poi nel testo della destra manca tutta la parte dell’istigazione all’odio che è una cosa molto grave. Francamente questo testo è totalmente inadeguato, che creerebbe un conflitto di applicazione e non se ne sentiva il bisogno”. Lo ha detto ai microfoni di Radio Immagina, Alessandro Zan, deputato Pd.

“La nostra proposta invece estende una legge già collaudata da molte sentenze, la legge Mancino, e quindi sono fake news quelle che dicono che andiamo a limitare la libertà di opinione perché altrimenti la Corte Costituzionale avrebbe tante volte dichiarato incostituzionale già l’applicazione della legge Mancino. La Lega continua a voler discriminare”, ha aggiunto Zan.

“In molti Paesi la legge contro l’omotransfobia è stata approvata anche dalla destra. È la destra italiana che è illiberale, sovranista che anziché guardare alle destre moderne guarda alle destre arretrate, a Orban a Duda che stanno smantellando i diritti civili perché il loro obiettivo è quello di smantellare il sistema democratico. Perché passare dai diritti civili e dalle libertà individuali è la premessa per poi limitare le libertà democratiche. Per cui l’Italia deve decidere, anche con l’approvazione di questa legge, se stare dalla parte dei paesi avanzati europei che oggi sostengono la commissione Ursula Von der Leyen oppure scivolare pericolosamente verso quei Paesi come Ungheria e Polonia che sono l’esempio pessimo di come si tutelano i diritti. Quell’Europa li è pericolosissima e non ci piace. Ecco perché è importante che la nostra legge venga approvata. L’Italia è l’ultimo grande Paese dell’Europa che ancora non si è dotato di una legge di questo genere e per questo dobbiamo fare in fretta”, ha concluso Zan.

RONZULLI (FI): “TESTO SCRITTO DA ME, SALVINI, BINETTI E QUAGLIARELLO”

“C’è un testo di centrodestra che ha visto al lavoro me, Salvini, Binetti per l’Udc e Quagliariello per Cambiamo. Il testo è quasi pronto, verrà depositato tra pochi minuti” ha detto Licia Ronzulli, senatrice di Fi, durante una conferenza stampa del partito sulla maternità.

SIRACUSANO: “FORZA ITALIA CONTRO DISCRIMINAZIONE, MA DDL ZAN SBAGLIATO”

Forza Italia condivide il principio, ma ritiene che alcune norme del ddl Zan siano sbagliate. Per questo abbiamo proposto un testo che estende le circostanze aggravanti previste dal codice penale a tutti gli atti discriminatori e violenti per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. E soprattutto non vogliamo che si rischi il carcere per aver espresso delle opinioni”. Lo ha detto Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, ai microfoni di RaiNews24.

La nostra proposta – che è contro la violenza e contro la discriminazione – può essere il punto di incontro per far raggiungere al Parlamento l’obiettivo. Obiettivo condiviso, ripeto, anche da Forza Italia, ma esplicitato in modo sbagliato nel ddl Zan, che rischia di far considerare come reato la libera manifestazione del pensiero. Si può per aver espresso un’opinione, per quanto possa essere condannabile e deprecabile, rischiare una pena fino a quattro anni di reclusione, affidando la decisione alla discrezionalità di un giudice? Su questo, noi che siamo un partito liberale non siamo assolutamente d’accordo”.

MALPEZZI (PD) ALLA LEGA: “PARTIAMO DAL TESTO DI ZAN E DISCUTIAMO”

Perché presentare un altro testo che allungherebbe enormemente i tempi e non partire, invece, da un testo che è stato già votato alla Camera? Se la Lega è d’accordo -come dichiara- sulla necessità di combattere le discriminazioni non si capisce perché debba presentare un’altra proposta. Credo che si tratti dell’ennesima strategia per allungare i tempi e portare il ddl Zan su un binario morto. Se, invece, da parte della Lega c’è la volontà di combattere le discriminazioni e i crimini d’odio, partiamo dal testo già votato e discutiamo. Altrimenti, si tratta dell’ennesimo tentativo, di impedire che si apra il dibattito su una legge di civiltà”. Così la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi questa mattina ad Omnibus su La7.

QUAGLIARIELLO (CAMBIAMO): “ORA NON CI SONO PIÙ ALIBI”

Il testo sull’omofobia depositato dal centrodestra di governo è chiarissimo nel perseguire qualsiasi forma di violenza: priorità che dovrebbe essere di tutti. Ora la sinistra non ha più alibi e si vedrà se davvero il suo scopo è contrastare le violenze. Il resto è ideologia”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, senatore di ‘Cambiamo’.

BINI: “DDL ZAN? PIÙ FACILE APPROVARLO IN COMMISSIONE”

Il ddl Zan? “Mi interessa che si approvi e secondo me più facile approvarlo prima in Commissione. Vediamo come si sviluppa il dibattito, spero che vada in aula prima dell’estate”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la sottosegretaria ai Rapporti col Parlamento e senatrice Pd Caterina Bini. Cosa ne pensa del testo ‘alternativo’ al Ddl Zan proposto da Lega e Fi? “La posizione della Lega la conosciamo, temo la tempistica parlamentare per loro proposta, speriamo di non slittare troppo coi tempi”.

LEGGI ANCHE: Omofobia, scontro sul ddl Zan: centrodestra prepara testo alternativo, Pd studia mossa anti-ostruzionismo

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»