Digitale, Agid incontra Anorc: “Favoriremo la crescita del mercato”

Incontro centrato su controlli, competenze ed esigenze di mercato
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ROMA – Agid favorirà la crescita del mercato dei conservatori accreditati e coinvolgerà questi ultimi in un costante confronto per mettere a fuoco criticità ed esigenze di settore. E’ quanto emerso al termine dell’incontro di oggi tra i vertici dell’Agenzia per l’Italia Digitale e quelli di Anorc Professioni, centrato su controlli, competenze ed esigenze di mercato. Il presidente di Anorc Professioni, l’avvocato Andrea Lisi, che assieme al segretario generale ad interim di Anorc Luigi Foglia ha incontrato il dirigente Agid, Francesco Tortorelli, ha parlato di un “confronto costruttivo sotto molti aspetti dove ANORC ha avuto l’occasione di manifestare diverse esigenze avvertite da tempo dai conservatori accreditati. Tra le prime- ha spiegato Lisi- quella di intrattenere un confronto costante con l’Agenzia attraverso lo sviluppo di tavoli di lavoro comuni che permettano di migliorare le liste di riscontro e tutti gli aspetti che in qualche modo sono oggetto di controllo”.

I TEMI AL CENTRO DELL’INCONTRO

A tal proposito ANORC ha manifestato l’esigenza di riattivare il Forum dei conservatori accreditati, “uno strumento già sperimentato dall’Associazione per favorire una maggiore precisione nella definizione e attuazione dei percorsi di vigilanza di AgID”. Al centro dell’incontro anche il nodo delle competenze: “ANORC- ha assicurato Lisi- ha cercato di sottolineare la necessità di puntare sulla crescita del know-how dei conservatori accreditati, trovando un punto di incontro con AgID, che ha confermato come in molte realtà sia emerso dai risultati delle attività di vigilanza una carenza di figure formate adatte a presidiare il sistema di conservazione”.

Infine, sempre in riferimento alle attività di vigilanza finora esercitate dall’Agenzia, “ANORC ha presentato ad AgID l’esigenza, avvertita da parte dei conservatori, di evolvere le liste di riscontro (simili a ‘libretti di istruzioni’ di ‘cose da fare’) verso forme di controllo meno rigide e più discrezionali, orientate allo sviluppo di modelli organizzativi, in un’ottica di maggiore proattività nei riguardi della compliance e, con l’aiuto di AgID, favorire la diffusione di una maggiore cultura della sicurezza, anche in ottica di accountability”.

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5 Marzo 2020
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