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Roma, continua l’occupazione del liceo Virgilio

liceo virgilio occupazione
L'istituto è gestito dagli studenti dalla sera dell'1 novembre
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ROMA – Ore 9 rassegna stampa, ore 11 proiezione del film ‘Diaz’ sul G8 di Genova, poi pranzo sociale e nel pomeriggio un incontro sui giovani palestinesi. Continua l’occupazione degli studenti del liceo ‘Virgilio’ di Roma, occupato la sera del 1 novembre e ancora autogestito dai ragazzi e dalle ragazze del collettivo. Ieri l’ultimo incontro con la dirigente scolastica, Isabella Palagi, che ha inoltrato alle forze dell’ordine la richiesta di sgombero. Ma la polizia non è ancora intervenuta e gli studenti continuano a rimanere nelle aule, e vanno avanti con il loro programma di lezioni alternative. Circa 200-250 i ragazzi e le ragazze che partecipano attivamente all’occupazione.

‘Un altro mondo è possibile’, scrivono sulla lavagna che presenta tutte le mattine la lista di appuntamenti organizzati dai giovani. Tra le attività proposte dai ragazzi, un ‘anticoncorso’ di fotografia: negli spazi della scuola verranno esposte le foto inviate dagli studenti sul tema del riscatto. “Abbiamo deciso di chiamarlo anticoncorso perché non ci sarà un vincitore, in tal modo vogliamo permettere a tutte e tutti di partecipare senza pressione e competitività, ma solo per il piacere di esprimersi e di fare fotografia”, spiega uno dei rappresentanti di istituto alla Dire.

“Il Virgilio è il luogo che amiamo e viviamo tutti i giorni, necessitiamo di mostrare il modo in cui ci piacerebbe vivere la nostra quotidianità all’interno degli stessi luoghi che sono il simbolo delle giornate didattiche che scorrono così distanti e non ci coinvolgono in maniera attiva– avevano scritto gli studenti del Virgilio nel post su Instagram che annunciava l’occupazione- La scuola che viviamo oggi ci rende passivi”.

Noi non stiamo andando contro i nostri professori ma contro il sistema di istruzione– spiega ancora alla Dire Irene, una studentessa- vorremmo una modalità di insegnamento più coinvolgente. Vorremmo più dibattiti, come sta avvenendo in questi giorni durante l’occupazione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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