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La Liguria investita dal maltempo, tromba d’aria a Lavagna. Allerta rossa per il Levante ligure

La situazione più critica è sul Tigullio: a Lavagna alcune case scoperchiate a causa del vento. La Protezione civile al lavoro
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ROMA – La Liguria si ritrova in queste ore sferzata dal maltempo e da una forte perturbazione: si sono registrati allagamenti, cadute di alberi e alcune strade hanno ceduto. La zona più colpita è quella del Levante ligure, dove in queste ore l’allerta della Protezione civile è diventata rossa fino alla mezzanotte di oggi 3 novembre, in particolare in riferimento a i bacini medi e grandi, come il Magra, il Vara e l’Entella.

A Lavagna c’è stata una tromba d’aria: alcune case si sono scoperchiate a causa del vento e alcuni alberi sono caduti durante la notte, con nove sfollati. Le piogge più copiose sono cadute tra Sestri Levante, Casarza Ligure e Moneglia, dove si sono verificate locali esondazioni dei torrenti Gromolo e Petronio tra Sestri Levante e Casarza e dei rivi San Lorenzo e Bisagno a Moneglia. In alcune abitazioni i residenti sono stati invitati a spostarsi ai pieni superiori per evitare ogni rischio.

A Sanremo due giovani sono rimasti bloccati in auto in un sottopasso allagato e una persona è stata costretta a lasciare il proprio appartamento perchè invaso dall’acqua.









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Il casello dell’autostrada di Sestri Levante è chiuso in entrata, mentre la viabilità sull’autostrada e sulle ferrovie rimane regolare. Nell’entroterra, tra Varese Ligure e Maissana, sono state chiuse alcune strade provinciali e il fiume Vara è esondato a San Pietro Vara, dove si registrano diverse frane e rivi esondati ed è stata sospesa l’erogazione del gas. Criticità anche a Sesta Godano, dove alcuni tombini sono saltati.

Per quanto riguarda le piogge sono attese precipitazioni fin verso le 15 o le 16 di oggi, a seguire un graduale esaurimento dei fenomeni in serata, con possibili scrosci residui su tutta la Regione. A partire dalla serata, però, sono attese le risposte idrauliche di tutta la pioggia caduta fino a ora sull’estremo levante.

Arriverà mareggiata con onde fino a 4,5 metri

“La situazione è monitorata costantemente dalla Sala operativa di Protezione civile- precisa l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone-. Le precipitazioni più intense si sono concentrate sul Levante della Liguria, soprattutto sul Tigullio orientale e sull’entroterra, nella valle del Vara, dove abbiamo registrato diversi disagi. Sono state attivate squadre di volontari, e al momento nessuna persona è coinvolta in situazioni di difficoltà o pericolo, ma le risposte idrauliche arriveranno, soprattutto sui bacini grandi tra stanotte e domani mattina. Per domani è attesa una pausa nelle precipitazioni, ma proseguono e si intensificano i venti dai quadranti meridionali, di libeccio in particolare sull’estremo ponente con venti fino a burrasca e a levante con raffiche fino a burrasca. Ci aspettiamo una mareggiata con onde fino a 4,5 metri di altezza sul centro e l’estremo levante, l’intensità massima prevista per domani”.

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L’ALLARME DI COLDIRETTI: “ORMAI EVENTI VIOLENTI SONO LA NORMA”

Più di tre nubifragi al giorno si sono verificati in Italia dall’inizio dell’autunno con tempeste di pioggia, vento, trombe d’aria e grandine che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti su dati Eswd in relazione all’ultima ondata di maltempo con l’allerta della Protezione civile per buona parte del territorio nazionale a partire da quella arancione in settori di Liguria, Campania, su gran parte del Lazio e su Basilicata, Molise e Sardegna.

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“La nuova perturbazione- sottolinea la Coldiretti- si abbatte sulle regioni fragili della Penisola dove sono saliti a 7.275 i comuni con parte del territorio in pericolo idrogeologico, il 91,3% del totale ma la percentuale sale al 100% per Liguria e Toscana mentre è al 90% per il Piemonte sulla base dei dati Ispra”. “Una realtà- aggiunge Coldiretti- aggravata dai cambiamenti climatici con l’eccezionalità degli eventi atmosferici che è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

“Il maltempo- spiega Coldiretti- arriva infatti in un autunno che era stato bollente nella fase iniziale senza la caduta delle foglie perché le piante per il caldo non sono entrate nella fase di riposo vegetativo caratteristico della stagione, con il pericolo di esporle ai danni per il forte abbassamento delle temperature”.

“Il settore agricolo- conclude la Coldiretti- è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne”.

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