Julie Andrews si racconta a Venezia: “Un mio difetto? Dico tante parolacce”

Ieri l'attrice 83enne ha ricevuto il Leone d'oro alla Mostra del Cinema
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VENEZIA – “Io perfetta? No, ho tanti difetti. Per esempio non so cucinare, e dico tante parolacce”. Con queste parole Julie Andrews rompe quell’icona di perfezione, legata al suo personaggio di maggior successo, Mary Poppins, durante una conferenza a Venezia, dove l’attrice ieri ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera, attribuitogli dal Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. 
 
Mary Poppins, Tutti insieme appassionatamente e Victor Victoria, sono solo tre dei grandi successi di una lunga carriera cinematografia che ha reso l’attrice Julie Andrews famosa in tutto il mondo. Cantante, interprete di teatro e cinema, scrittrice, regista, Andrews nella sua lunga carriera si e’ imposta come un’artista a tutto tondo inanellando una serie di successi dietro l’altro. Primo tra tutti quello che la porto’ nel 1965 a ricevere l’Oscar come Migliore attrice. 
 

MARY POPPINS, “SONO CADUTA COME UNA TONNELLATA DI MATTONI”

 
“Walt Disney venne da me per dirmi che voleva che andassi a Hollywood per vedere cosa sarebbe venuto fuori dal suo nuovo film “Mary Poppins”, ma io risposi che ero incinta di 3 mesi e lui disse che avrebbe aspettato-. ha raccontato Andrews- Walt Disney aveva uno straordinario intuito per il talento, era molto generoso e gentile, fu bellissimo recitare in quel ruolo”, ha proseguito. 
 
Il film era un mix di animazione e vita reale, ma la “cosa straordinaria di “Mary Poppins” e’ che, anche se non c’erano gli effetti speciali di oggi, tutt’ora guardandolo e’ difficile capire quali trucchi siano stati usati. Era quasi la prima volta che avveniva una cosa del genere”, ha proseguito una Andrews entusiasta. 
 
L’attrice 83enne, in splendida forma, ha quindi raccontato di un episodio accaduto durante le riprese delle scene nelle quali lei volava. “Ero appesa attraverso i vestiti, era faticoso. Una volta sentivo che stavo per cadere e ho chiesto di scendere lentamente, ma invece sono precipitata a terra come una tonnellata di mattoni. Credo che Disney abbia sentito delle parole alle quali non era molto abituato”. L’attrice ha poi parlato dello studio delle movenze del personaggio, caratterizzato da una postura impettita, e di come gli fosse stato suggerito, per la caratterizzazione del personaggio, di pensare che in realta’ Mary Poppins avrebbe potuto avere una vita segreta: osservando bene il suo vestiario vediamo come l’interno degli abiti sia piuttosto colorato, al contrario della parte esterna caratterizzata da colori molto seri. 

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE, LA SCENA GIRATA CON UN ELICOTTERO

Quindi si e’ passati a discutere dell’altro suo grande successo, il musical “Tutti insieme appassionatamente”. Di quell’esperienza Andrews ricorda il freddo del set e la pioggia incessante, ma anche la bellissima campagna nella quale era ambientato il film. Quindi la famosa scena iniziale in cui lei canta sola in mezzo al prato, scena che, ricorda ancora Andrews, “venne ripresa da un elicottero che le ruotava sulla testa e ogni volta che si doveva ripetere il ciak, questo sollevava una nuvola di polvere che mi gettava a terra, sporcandomi completamente. Non vedevo l’ora di tornare a casa e lavarmi”. 

LA COLLABORAZIONE CON EDWARS E “VICTOR, VICTORIA”

L’attrice ha poi parlato della lunga e proficua collaborazione con il suo primo marito, il regista Black Edwars, al quale fu legata per oltre 40 anni. Fu lui a dirigerla in un altro importantissimo film, quel famoso “Victor, Victoria”, che l’avrebbe consacrata come icona gay. “Temevo che il pubblico non avrebbe creduto che fossi un uomo”, ha dichiarato l’attrice rivelando le paure dell’epoca- ma mio marito mi disse: faro’ in modo che loro credano nel film che sia cosi’. Era un uomo saggio”. 
 

IL SIPARIO STRAPPATO, E IL VENTILATORE DENTRO IL LETTO

Un’altra collaborazione importante fu quella con Alfred Hitchcock in “Il sipario strappato”. Delle riprese di quel film Andrews ha raccontato un episodio divertente, di una scena nella quale lei era a letto con Paul Newman: “Hitchcock voleva che si percepisse il freddo della scena e quindi mise tante coperte su di noi. Era cosi’ caldo che per continuare le riprese, in cui la macchina da presa ci inquadrava dal petto in su, alzarono le lenzuola e mi misero un ventilatore sotto i nostri piedi”.
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3 Settembre 2019
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