Il mea culpa della Svezia: “Avremmo dovuto fare meglio”

Nel Paese scandinavo non sono state applicate rigide misure contenitive durante la pandemia di Coronavirus, ma ci si è affidati al buon senso dei cittadini
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Avremmo potuto fare molto meglio”: a dirlo è Anders Tegnell, l’epidemiologo che ha coordinato la risposta del sistema sanitario della Svezia alla pandemia di Covid-19.

L’esperto ha detto a una emittente radiofonica locale che il governo di Stoccolma avrebbe dovuto fare di più per prevenire i quasi 4.500 decessi causati dal virus nel Paese, che ha anche riportato un tasso di letalità relativa di gran lunga superiore a quelli dei vicini scandinavi: Danimarca, Norvegia e Finlandia.
Le parole dell’epidemiologo si vanno ad aggiungere al crescendo di critiche provocato dalla gestione della crisi sanitaria da parte dell’esecutivo del primo ministro Stefan Lofven: la Svezia infatti è stato uno dei pochi Paesi europei a non applicare rigide misure restrittive per contenere la diffusione del virus e facendo piuttosto affidamento sul buonsenso del singolo cittadino e lasciando aperti bar, ristoranti e altri luoghi di ritrovo.

A suscitare particolare disapprovazione nei confronti del governo, secondo la stampa locale, anche il fatto che circa la metà delle vittime del virus nel Paese sono state persone anziane, ospitate in strutture di cura.
Il premier aveva annunciato nei giorni scorsi una prossima indagine sulla gestione della pandemia.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

3 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»