Fascismo, bufera (di nuovo) su Tgr Emilia-Romagna: ‘Bella ciao’ definita “una provocazione”

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Il servizio su un'adunata di estrema destra a Bologna diventa un caso. Ricciardi (M5s) annuncia un'interrogazione parlamentare
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ROMA – Nella redazione della Tgr Emilia-Romagna scoppia un nuovo caso ‘fascismo‘, dopo quanto accaduto due anni fa. In un servizio anadato in onda il primo maggio per raccontare il raduno di estrema destra a Bologna, la scelta di alcuni cittadini di far risuonare ‘Bella ciao’ è stata definita “una provocazione”. Non solo. La “Rete dei patrioti” è stata lodata per non aver reagito.

“Consiglierei ai vertici Rai, invece di stare dietro ad ogni sillaba pronunciata da Fedez, di vedere cosa viene trasmesso dai tg regionali. Quello che è accaduto al Tgr dell’Emilia Romagna è indecente: definire in un servizio della tv pubblica ‘Bella Ciao’ una provocazione e ‘i patrioti (cioè i nazifascisti) bravi a non reagire’, è indegno”, denuncia il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, commentando il servizio del Tgr sulla manifestazione nazifascista avvenuta ieri a Bologna. “Già 2 anni fa, al Tgr dell’Emilia Romagna ci fu un servizio da Predappio vergognoso. Ora la farsa si ripete. Aspettiamo- conclude Fratoianni- i provvedimenti necessari ed immediati”.

LA NOTA DEL CDR

Il Comitato di redazione della TGr Emilia-Romagna, in riferimento al servizio sul raduno dell’estrema destra a Bologna, andato in onda il Primo maggionel Tg regionale delle 19.35, ritiene “assolutamente non condivisibile definire ‘una provocazione’ l’esecuzione dell’inno ‘Bella ciao’, espressione della lotta partigiana per la liberazione dal nazifascismo”. Così come, prosegue il Cdr del TGr dell’Emilia Romagna, “appare inusuale elogiare il comportamento dei partecipanti a un corteo perché, mentre da una finestra escono le note dell’inno partigiano, proseguono senza creare disordini”.

Il Cdr, quindi, “a nome dell’intera redazione, esprime dunque dispiacere per termini e giudizi usati e si scusa per l’accaduto. Il nostro lavoro di giornaliste e giornalisti trova fondamento nella Costituzione italiana, antifascista e antirazzista- spiega in una nota- A questa, lo ribadiamo, siamo saldamente ancorati nel raccontare ogni giorno il nostro territorio”.

ANZALDI (IV): “2 ANNI DA CASO PREDAPPIO, A TGR ER NON È CAMBIATO NIENTE

“Tgr Emilia Romagna. 28/04/19: servizio su nostalgici a Predappio con apologia del fascismo, caporedattore si dimette. 01/05/21: servizio pro manifestazione estrema destra insulta Bella Ciao. Nella Rai giallorossoverde di Conte e Salini a guida M5s-Lega-Fdi non è cambiato niente“. Lo scrive su Twitter il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

LEGGI ANCHE: I politici italiani con Fedez: “Inaccettabile censura. Ci aspettiamo le scuse dalla Rai”

RICCIARDI (M5S): “TGR RAI EMILA R. SU ESTREMA DESTRA GRAVE

“Un servizio del TGR Emilia Romagna ha definito come una ‘provocazione’ la musica di ‘Bella Ciao’ che usciva da una finestra a Bologna durante un raduno dell’estrema destra. Il cronista ha proseguito lodando i manifestanti de ‘La rete dei patrioti’ che avrebbero proseguito tranquilli la loro marcia. Trovo che sia un fatto grave, da chiarire quanto prima, per questo intendo presentare un’interrogazione parlamentare“. Lo afferma la senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Ricciardi, capogruppo in commissione di Vigilanza Rai e componente della Commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza (la cosiddetta commissione Segre).
“Alla manifestazione- prosegue Ricciardi- prendevano parte formazioni come Casa Pound, i naziskin veronesi e la Militia Christi. ‘Bella ciao’ è un canto popolare simbolo della Resistenza e della Liberazione, non è accettabile che le due realtà vengano raccontate in quel modo dal Servizio Pubblico della Rai”.

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