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Emanuele Filiberto a Belve: “Mio padre ha sbagliato a non chiedere scusa per le leggi razziali”

Emanuele Filiberto si apre anche sul suo periodo più ribelle, durante il quale non nasconde l’uso di droghe

Pubblicato:02-10-2023 15:32
Ultimo aggiornamento:02-10-2023 15:36
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ROMA – Martedì 3 ottobre in prima serata su Rai 2 torna Belve. Tra gli ospiti del programma condotto da Francesca Fagnani nella seconda puntata oltre a Raoul Bova e Patty Pravo ci sarà anche Emanuele Filiberto che nel corso della puntata ammette: “Mio padre ha sbagliato a non chiedere scusa per le leggi razziali”.

Quando la Fagnani chiede in cosa la sua famiglia ha sbagliato, Emanuele Filiberto risponde: “Mio padre è una persona che ha avuto per sua educazione un grandissimo rispetto della sua famiglia e del suo casato. Io avrei voluto che quello che ho fatto io ben dopo: mi scuso per le leggi razziali, fosse stato fatto anche prima. Però qualcosa che lui ha avuto più di me, che è il rispetto per la sua famiglia e la sua storia, non poteva fargli dire queste cose. Questo è stato sbagliato”.

Sul perché abbia sentito il dovere di fare causa ad un editore, che ha pubblicato il dizionario dei Capi di Stato omosessuali e bisessuali in cui si dichiarava che il nonno Umberto II era omosessuale, commenta: “Era una stupidaggine. Prima di tutto non si parla dei morti, e soprattutto non si parla dei morti per dire una cosa che è una stupidaggine. Mio nonno ha avuto una moglie, ha avuto quattro figli, e tutt’un tratto fai uscire questa cosa. Si chiama una gran stronzata, scriverlo su un libro. Ma poi dammi delle prove, no? No, niente”.


Sul suo matrimonio con Clotilde Courau e le sue infedeltà, il principe racconta: “Purtroppo sono successi; ci sono state delle spiegazioni, ci sono stati dei perdoni, non subito”. La Fagnani aggiunge: “Fate una vita per cui il tradimento è contemplato?” Ed Emanuele Filiberto: “E’ cosi, c’è un grandissimo amore e un grandissimo rispetto tra di noi, ed è andato oltre i tradimenti”.

C’è spazio anche per parlare della sua partecipazione a Sanremo, su cui il principe racconta: “È stata un’operazione marketing della Rai, è la Rai che aveva chiesto della mia partecipazione a Sanremo perché era un anno un po’ debole per loro, serviva quel piccolo casino in più”. La Fagnani chiede: “Ma era pilotato?” E lui: “Mi hanno chiesto e a me è piaciuta l’idea”. E sulla sua posizione in classifica chiosa:” Ma ben venga che sono arrivato secondo”.

Emanuele Filiberto si apre anche sul suo periodo più ribelle, durante il quale non nasconde l’uso di droghe: “È una cosa che ho sempre detto. Va con il fatto di esser chiusi, introversi, di non poter affrontare l’altro in una maniera normale e sana come oggi potrei fare. Questi paradisi artificiali ti aprivano e ti facevano mostrare dei sentimenti che normalmente non avresti mai mostrato”. La Fagnani chiede: “Che tipo di droghe ha usato?”. “Ce ne son state parecchie, però a quell’epoca andava molto la cocaina purtroppo”, conclude Filiberto.

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