M5S e Pd ora tagliano i parlamentari a capitan Salvini. Senza miracolo in Umbria il leader della Lega rischia

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di Stampa Dire, per Direoggi | Edizione del 1 ottobre 2019
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ROMA – Salvini vuole il referendum per vincere a man bassa col maggioritario? Gli avversari intanto tagliano i parlamentari.

Sembra un gioco ma non lo è, soprattutto per il leader della Lega che corre per la partita della vita. Per questo Salvini sta battendo ogni contrada umbra, dove si vota il 27 ottobre. Se non riuscirà a strappare la regione da sempre ‘rossa’ potrebbe cominciare ad avere problemi anche in casa sua. Ai suoi comizi, sottolineano baldanzosi i leghisti, c’è sempre un mare di gente.

Vero, ma nella ‘terra dei Santi’ M5S e Pd si aspettano il miracolo: «Piazze piene, urne vuote». Non solo, la prossima settimana arriva il voto finale sul taglio dei parlamentari. Una grande sforbiciata: i deputati passeranno da 630 a 400, i senatori da 315 a 200. Il Pd ha già detto sì alla riforma fortemente voluta dai ‘grillini’, ma si aspetta alcune garanzie e prima del voto finale, previsto per il 9 ottobre, ci sarà un vertice per accordarsi sulle misure collegate al taglio: nuova legge elettorale e revisione dei collegi, perché alcuni territori rischiano di non avere una adeguata rappresentanza.

Un ‘taglio’ che potrebbe mettere in crisi, alla lunga, anche il progetto di Salvini che con i suoi punta ad allargare lo schieramento forte dei sondaggi che lo danno sopra al 30%. Col taglio alle prossime elezioni si troverà costretto a restringere i posti promessi.

Da segnalare, inoltre, che nel campo di Forza Italia si sta vivendo un vero e proprio dramma. Tutti, in pubblico, dicono che tanto c’è Berlusconi ma, dietro le quinte, in molti sono preoccupati: perché tra quelli che spingono verso la Lega, gli altri fermi al glorioso passato, e quanti sono attratti dall’Ital Vivo, Matteo Renzi, alla fine l’iniziativa politica è nulla. Situazione ideale per fare razzìa di elettori.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 1 OTTOBRE 2019

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1 Ottobre 2019
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